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LAVORO: NASCE A VITERBO R.A.F.F.A.E.L. UN NUOVO MODO DI FARE WELFARE LOCALE

Promuovere la cultura della condivisione delle responsabilita’ di cura tra uomini e donne e sviluppare e testare un modello di conciliazione vita-lavoro nel territorio della Tuscia basato sulla collaborazione tra organizzazioni pubbliche e private: sono questi gli obiettivi del progetto R.a.f.f.a.e.l. (Redesigning Activities in a Family Friendly wAy in VitErbo’s workplaces) promosso dalla Provincia di Viterbo con la partnership dello Studio Come, di Leganet, del Consorzio Mipa, dello Iasi Cnr, della Fondazione Nilde Iotti, del Forum del Terzo Settore Lazio e di Legautonomie. A queste organizzazioni si aggiungono il Dipartimento di sociologia della Ntn University della Norvegia e un’organizzazione giovanile albanese che avra’ l’opportunita’ di scambiare esperienze e conoscenze sullo sviluppo di un modello integrato di equilibrio della vita lavorativa e di diffonderli nel loro paese attraverso un evento dedicato. Il progetto e’ stato presentato questa mattina presso la Sala Conferenze della Provincia di Viterbo, dal Presidente Pietro Nocchi alla presenza della Presidente Fondazione Nilde Iotti, Livia Turco e della Consigliera Nazionale di Parita’, Franca Cipriani. Finanziato nell’ambito di una call del programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale (EASI 2014-2020), il progetto R.a.f.f.a.e.l. si propone di sviluppare un modello innovativo basato sull’integrazione delle misure di welfare pubblico e aziendale per quanto riguarda la conciliazione vita-lavoro in settori lavorativi strategici per l’economia della Tuscia, a partire dal turismo inteso come cultura, industria e benessere. In quest’ottica, la Provincia di Viterbo, capofila del progetto, avra’ un ruolo cruciale nel coinvolgimento degli attori locali, sia pubblici che privati, per la condivisione di conoscenze ed esperienze, per l’ attuazione di servizi innovativi di conciliazione vita-lavoro e per la promozione di un cambiamento verso una cultura orientata alla conciliazione tra vita privata e lavoro. Al progetto, che vedra’ coinvolti tutti i 60 Comuni della provincia di Viterbo, parteciperanno attivamente 20 associazioni di categoria della Tuscia, tra associazioni e imprese sociali. Oltre all’istituzione di un tavolo permanente sull’occupazione femminile e la promozione di un vero cambiamento culturale nella percezione dei ruoli familiari di genere nell’intero territorio, il progetto prevede la realizzazione di 4 laboratori di co-progettazione, 10 giornate formative per 100 operatori, 5 seminari da realizzarsi nel viterbese e un evento di portata internazionale in Albania. Con l’obiettivo di favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze, le azioni previste dal progetto prevedono la realizzazione di 2 spazi di co-working nel territorio, l’organizzazione di 11 servizi dedicati all’infanzia, ai giovani, alla cura delle persone anziane e alle imprese con attenzione rivolta alla formazione della figura del ‘maggiordomo aziendale’. A questo, poi, si aggiunge la realizzazione di una hotline gratuita sull’equilibrio della vita lavorativa, la promozione dello smart working per almeno 4 imprese del territorio, l’impiego di 10 giovani donne nell’erogazione dei servizi, la realizzazione di 5 spazi dedicati ai bambini e la disposizione di un concorso scolastico rivolto a 30 scuole della Tuscia.