Appalti digitali: approvate le nuove regole tecniche per le piattaforme PAD
Appalti digitali: AgID approva le nuove Regole Tecniche PAD 2.0 per rafforzare sicurezza, interoperabilità e semplificare le gare pubbliche.
AgID aggiorna sicurezza e interoperabilità per semplificare le gare pubbliche
AgID ha dato il via libera alla versione 2.0 delle Regole Tecniche per le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD). Con la Determinazione n. 267/2025, pubblicata il 31 dicembre 2025, vengono definiti i nuovi standard che le piattaforme dovranno adottare per rendere le procedure di gara più semplici, sicure e trasparenti.
Il provvedimento rappresenta un passaggio chiave nel percorso di digitalizzazione degli appalti pubblici, in coerenza con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, e mira a rafforzare l’efficienza del sistema a beneficio di amministrazioni e imprese.
Un lavoro congiunto tra istituzioni
Le nuove regole sono state adottate d’intesa con ANAC, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con il contributo delle unità di missione PNRR della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La collaborazione istituzionale ha consentito di integrare esigenze di legalità, innovazione tecnologica e sicurezza informatica.
Cosa sono le piattaforme di approvvigionamento digitale
Le PAD sono ecosistemi software certificati che consentono alle pubbliche amministrazioni di gestire l’intero ciclo di vita di un appalto digitale.
Grazie all’integrazione con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) e con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), le piattaforme permettono lo scambio automatico di informazioni tra enti e operatori economici.
Interoperabilità e principio once only
Ogni fase della gara – dalla programmazione alla stipula del contratto, fino all’esecuzione – avviene in modo interoperabile, sicuro e trasparente, evitando duplicazioni di dati, invii ripetuti di documenti e l’uso della carta, in linea con il principio once only.
Le principali novità della versione 2.0
Le nuove regole tecniche sostituiscono quelle introdotte con la Determinazione AgID n. 137/2023 e introducono importanti innovazioni.
Rafforzamento della sicurezza informatica
Vengono previsti requisiti più stringenti in materia di cybersecurity e protezione dei dati, per garantire infrastrutture digitali più robuste e resilienti.
Apertura alle tecnologie emergenti
Per la prima volta sono incluse linee guida per l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi di gara, sempre sotto controllo umano e nel rispetto dei principi di trasparenza e tracciabilità.
Maggiore tracciabilità delle procedure
Le piattaforme dovranno garantire un monitoraggio continuo di tutte le fasi del contratto, dalla pubblicazione del bando alla conclusione dei lavori, favorendo la prevenzione di anomalie, ritardi e criticità.
Obblighi per gestori delle piattaforme e stazioni appaltanti
I gestori di piattaforme già certificate dovranno trasmettere ad AgID:
-
un’autodichiarazione di conformità;
-
un piano dettagliato degli interventi tecnici necessari per l’adeguamento alla versione 2.0.
Tempi di adeguamento
Gli aggiornamenti dovranno essere completati entro 180 giorni, termine entro il quale le piattaforme dovranno risultare pienamente conformi ai nuovi requisiti.
Le stazioni appaltanti sono chiamate a verificare con i propri fornitori il rispetto del cronoprogramma, per garantire la permanenza delle piattaforme nel Registro dei componenti certificati ANAC e la continuità delle procedure di gara.
Benefici per PA e imprese
Le nuove regole tecniche consentiranno una riduzione della burocrazia, una maggiore certezza del diritto e un mercato degli appalti più rapido, efficiente e accessibile, rafforzando la fiducia nel sistema degli acquisti pubblici digitali.
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