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Bando Interreg Italia-Croazia 2026 – Scadenza: 15 settembre 2026

Il Mare Adriatico e le sue coste rappresentano un ecosistema economico, sociale e culturale di fondamentale importanza strategica per l’Europa. Con il lancio del quarto bando ufficiale, il Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg Italia-Croazia 2021-2027 mette a disposizione nuove risorse per valorizzare l’economia blu, rafforzando la cooperazione tra i territori affacciati sulle due sponde dell’Adriatico.

La misura è attualmente aperta e punta a finanziare progetti di capitalizzazione incentrati sull’Obiettivo Specifico 4.1: incrementare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile come leve per lo sviluppo economico, l’innovazione e l’inclusione sociale. Le organizzazioni interessate hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per trasmettere i propri progetti.

La finalità della misura: capitalizzare e trasferire i risultati esistenti

A differenza dei bandi tradizionali, questa specifica call non finanzia la creazione di servizi o prodotti totalmente inediti. L’obiettivo della Commissione Europea è valorizzare, ottimizzare e mettere a sistema gli investimenti già effettuati, basandosi sul principio della capitalizzazione.

Le proposte progettuali devono prendere le mosse da almeno un risultato concreto già conseguito e certificato nell’ambito del Meccanismo Multiprogramma Mediterraneo (MMM) (escluso l’attuale programma IT-HR). Il bando richiede di adottare, rielaborare e integrare questi risultati all’interno dell’area adriatica attraverso quattro fasi metodologiche obbligatorie:

  1. Trasferimento del know-how o del modello preesistente.
  2. Adattamento del sistema alle specificità del nuovo contesto territoriale.
  3. Sperimentazione pratica sul campo delle soluzioni individuate.
  4. Ampliamento (scale-up) dell’impatto economico e sociale generato.

Chi può partecipare: criteri di ammissibilità e area geografica

Il bando si rivolge a una vasta platea di attori dotati di personalità giuridica, costituiti secondo la legislazione italiana o croata (fatte salve le organizzazioni internazionali). Possono partecipare:

  • Enti pubblici (nazionali, regionali, locali) e le loro associazioni.
  • Soggetti privati, sia organizzazioni non profit (Terzo Settore, fondazioni, associazioni) sia imprese a scopo di lucro (PMI, grandi imprese, cooperative).
  • Organizzazioni internazionali operanti in conformità al diritto europeo o internazionale.

Vincoli di sede e area del Programma (NUTS III)

Per presentare la candidatura, i soggetti partner devono avere la sede legale attiva da almeno 24 mesi o la sede operativa attiva da almeno 6 mesi (rispetto alla pubblicazione del bando) all’interno dei territori eleggibili:

  • In Italia: Province costiere e limitrofe delle regioni Abruzzo (Teramo, Pescara, Chieti), Puglia (Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce), Emilia-Romagna (Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini), Friuli-Venezia Giulia (Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste), Marche (Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno), Molise (Campobasso) e Veneto (Venezia, Padova, Rovigo).
  • In Croazia: Regioni della Croazia Adriatica (Primorsko-goranska, Ličko-senjska, Zadarska, Šibensko-kninska, Splitsko-dalmatinska, Istarska, Dubrovačko-neretvanska) e della Croazia Pannonica (Karlovačka).

Regole di partenariato e limiti per il Capofila

La costruzione del consorzio di progetto risponde a precisi requisiti di bilanciamento geografico e rappresentatività:

  • Il partenariato deve includere un minimo di 3 partner ammissibili, garantendo la presenza di almeno un soggetto italiano e uno croato.
  • Il numero massimo di partner consentito è pari a 8 (incluso il Lead Partner / Capofila).
  • Ciascuna organizzazione può candidarsi in qualità di Capofila (Lead Partner) a un massimo di due proposte progettuali. In caso di superamento del limite, verranno istruite solo le prime due domande pervenute in ordine cronologico sulla piattaforma Jems.

Entità del contributo e allocazione delle risorse FESR

La dotazione finanziaria complessiva stanziata dal Programma Interreg per questo quarto invito ammonta a 5.859.000 Euro.

Il sostegno finanziario prevede le seguenti regole economiche:

  • Quota Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR): Il bando finanzia a fondo perduto l’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La restante quota del 20% rimane in capo ai partner come cofinanziamento.
  • Valore dei progetti: L’importo del contributo richiesto (quota FESR) deve essere compreso tra un minimo di 500.000 Euro e un massimo di 1.000.000 Euro per proposta.
  • Budget minimo per singolo partner: Al fine di assicurare la solidità e l’effettivo coinvolgimento di tutti i membri del consorzio, è obbligatorio assegnare a ciascun partner una quota minima di budget pari ad almeno 80.000 Euro FESR.

I progetti approvati dovranno avere una durata operativa flessibile, compresa tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 18 mesi.

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