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City Vision Roma 2026: 5G, AI e Innovazione alla Coffee House Colonna

La trasformazione digitale dell’Italia fa tappa nella Capitale. Il Roadshow 2026 di City Vision arriva a Roma, nella prestigiosa cornice della Coffee House Colonna (Piazza dei Santi Apostoli 67), per fare il punto sullo stato dell’arte delle tecnologie emergenti e delle infrastrutture abilitanti che stanno ridisegnando il volto delle nostre città.

Lo stato dell’arte del 5G in Italia: promesse e realtà

Da anni il 5G rappresenta il pilastro su cui poggia l’innovazione urbana e lo sviluppo dei servizi digitali pubblici. Nel 2026, questa rete si conferma l’infrastruttura fondamentale per ammodernare la Pubblica Amministrazione, garantendo velocità e bassa latenza.

Tuttavia, il dibattito resta aperto: quali best practice stanno realmente funzionando? Se da un lato progetti come “Roma 5G”, realizzato da INWIT, mostrano come connettere turisti e residenti valorizzando il patrimonio artistico, dall’altro resta la sfida di colmare il digital divide. Gli investimenti del PNRR sono orientati proprio a rendere la tecnologia un fattore di inclusione sociale e resilienza, equilibrando lo sviluppo tra grandi centri e aree periferiche.

Infrastrutture e borghi: le parole di Alessandro Broccatelli 

Un tema cruciale emerso durante il confronto riguarda la necessità di infrastrutturare non solo le metropoli, ma anche i piccoli centri. Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet, ha sottolineato come il futuro marci ancora a rilento nei territori marginali.

“Dobbiamo portare la tecnologia abilitante nei borghi per evitare lo spopolamento verso le grandi città”, ha dichiarato Broccatelli. Attraverso il supporto a oltre 250 comuni nella redazione di piani e regolamenti, Leganet evidenzia come la sfida sia ancora prettamente infrastrutturale. Secondo Broccatelli, è fondamentale coinvolgere e informare i sindaci: dare loro gli strumenti per comprendere gli impatti ambientali e sanitari positivi del 5G significa fornire “cartucce” per difendere e promuovere lo sviluppo economico dei propri territori.

La sostenibilità digitale nei Comuni: il pensiero del Presidente della Rete dei Comuni Sostenibili

Secondo Valerio Lucciarini De Vincenzi, Presidente della Rete dei Comuni Sostenibili, l’integrazione tra digitale e sostenibilità non è automatica, ma va progettata. “I comuni sono i luoghi dove questa integrazione prende forma come pratica amministrativa”, ha affermato, sottolineando l’importanza di strumenti come il rapporto di sostenibilità e la territorializzazione dell’Agenda 2030. La tecnologia deve servire a ridurre le disuguaglianze e a rendere misurabili i risultati della pianificazione pubblica.

Innovazione nelle Aree Interne: l’esempio della Provincia di Perugia

Anche le aree geograficamente più isolate stanno accettando la sfida. Massimiliano Presciutti, Presidente della Provincia di Perugia, ha evidenziato l’importanza di soluzioni coraggiose come le piattaforme digitali attive H24 o i progetti di sicurezza urbana integrata. “Dobbiamo costruire un ecosistema territoriale, non solo cittadino”, ha ribadito Presciutti, sottolineando la necessità di collaborazioni tra università, imprese e istituzioni per massimizzare l’impatto dei fondi PNRR.

Cultura digitale e governance dei dati

Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, la gestione sicura e intelligente dei dati diventa centrale. Una Pubblica Amministrazione moderna non può prescindere da reti affidabili e competenze specifiche. Domenico Lanzillotta, direttore di City Vision, ha concluso ricordando che l’obiettivo del Roadshow è costruire una cultura condivisa dell’innovazione. I sindaci devono essere messi in condizione di guidare città “che pensano”, capaci di trasformare la connettività in servizi reali e quotidiani per ogni cittadino.

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