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Comunità Energetiche Taranto – Scadenza: 30 novembre 2026

La transizione ecologica ed energetica si fa concreta nella Provincia di Taranto attraverso uno degli strumenti più innovativi di coesione e sostenibilità: le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). È ufficialmente aperto l’avviso pubblico promosso dalla Regione Puglia, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund (PN JTF) Italia 2021-2027, specificamente dedicato al Piano Territoriale della Provincia di Taranto.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 7.910.000 Euro, la misura mira a sostenere i territori ionici chiamati ad affrontare le più importanti sfide socio-economiche derivanti dalla transizione verso la neutralità climatica. Gli enti pubblici, le società a partecipazione pubblica e le PMI del territorio hanno tempo fino al 30 novembre 2026 per presentare le proprie proposte progettuali.

Le finalità dell’avviso: contrasto alla povertà energetica e neutralità climatica

Il bando intende promuovere e favorire la nascita di CER pubbliche o a composizione mista pubblico-privata. L’obiettivo strategico della Regione Puglia non è semplicemente strutturale, ma risponde a precise urgenze di natura economica e sociale:

  • Rafforzare la produzione distribuita, lo scambio e l’accumulo di energia da fonti rinnovabili.
  • Promuovere l’autoconsumo collettivo riducendo drasticamente i costi in bolletta per i membri della comunità.
  • Contrastare attivamente la povertà energetica nei quartieri e nei comuni più fragili della provincia.
  • Incentivare l’efficientamento e la riduzione complessiva dei consumi energetici territoriali.
  • Favorire l’accettabilità sociale degli impianti produttivi, rendendo i cittadini e le imprese attori protagonisti del cambiamento.

Chi può partecipare: i soggetti beneficiari nella Provincia di Taranto

Il bando è fortemente focalizzato sulla valorizzazione delle realtà radicate nel territorio ionico. Possono presentare formale proposta in qualità di Soggetti Proponenti:

  1. Enti Pubblici localizzati nel territorio della Provincia di Taranto, legalmente rientranti nell’elenco delle Amministrazioni Locali pubblicato dall’ISTAT (G.U. n. 227 del 30 settembre 2025).
  2. Società a partecipazione pubblica diretta maggioritaria, così come disciplinate dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP – D.Lgs. n. 175/2016), aventi sede operativa nella Provincia di Taranto.
  3. Piccole e Medie Imprese (PMI) dotate di sede operativa attiva nella provincia di Taranto.

Nota fondamentale: La Comunità Energetica Rinnovabile (CER) di riferimento deve essere già formalmente costituita, oppure deve costituirsi obbligatoriamente prima della data di effettivo avvio dei lavori di realizzazione o potenziamento degli impianti.

Interventi ammissibili: impianti fotovoltaici ed eolici intelligenti

I progetti candidati al finanziamento JTF possono prevedere una o entrambe le seguenti linee di azione:

  • Realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili da mettere a servizio della CER (limite di potenza pari a 1 MW per impianto).
  • Potenziamento di impianti già esistenti di produzione di energia da fonti rinnovabili, sempre fino a un massimo di 1 MW di incremento, a patto che l’impianto sia già di proprietà del soggetto proponente e venga messo a servizio della CER.

Requisiti tecnici e vincoli di disponibilità

Per essere ammessi al contributo, gli impianti devono essere esclusivamente di natura fotovoltaica o eolica e devono essere dotati obbligatoriamente di sistemi e tecnologie di ultima generazione per il telecontrollo, il monitoraggio, la regolazione e la gestione intelligente dei flussi energetici.

Inoltre, le infrastrutture devono essere installate su edifici o aree di cui il soggetto proponente abbia la piena e legittima disponibilità per una durata residua di almeno 10 anni a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza.

Entità del contributo, intensità di aiuto e limiti di spesa

Il bando prevede un’agevolazione nella forma di contributo a fondo perduto con un’intensità di aiuto pari al 40% della spesa ammissibile effettivamente sostenuta.

Per garantire la qualità strutturale dei progetti, il costo complessivo di ciascuna proposta progettuale non può essere inferiore a 100.000 Euro, pena l’inammissibilità. Il contributo massimo concedibile per una singola proposta è pari a 500.000 Euro.

Tuttavia, il bando incentiva l’aggregazione: qualora la medesima CER riceva più proposte progettuali da parte di diversi membri componenti, il tetto massimo di contributo complessivamente erogabile per singola CER sale a 800.000 Euro. In questo caso, le istanze verranno istruite e finanziate secondo l’ordine cronologico di arrivo.

L’agevolazione rispetta i seguenti massimali di spesa specifici basati sulla potenza dell’impianto:

Potenza dell’Impianto / Unità di ProduzioneMassimale di Spesa Ammissibile
Fino a 20 kW1.550 Euro / kW
Superiore a 20 kW e fino a 200 kW1.200 Euro / kW
Superiore a 200 kW e fino a 600 kW1.100 Euro / kW
Superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW (1 MW)1.050 Euro / kW
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