Decreto-Legge Scuola: novità per edilizia scolastica e Codice degli Appalti
ROMA, 15 SETTEMBRE 2025 – È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 127 del 9 settembre 2025, che interviene sul sistema di istruzione con misure urgenti per l’avvio dell’anno scolastico e la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo. Tra le disposizioni spiccano quelle in materia di edilizia scolastica e appalti pubblici.
In particolare, il decreto consente agli enti locali di riutilizzare le risorse residue originariamente destinate a spese per strutture temporanee, trasporti o arredi didattici, così da garantire la piena funzionalità e la sicurezza degli edifici scolastici. Una misura pensata per rendere più flessibile la gestione delle risorse e accelerare gli interventi sul patrimonio scolastico.
Sul fronte normativo, il provvedimento introduce l’ennesima modifica al Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). Viene infatti inserita all’articolo 108 la nuova lettera f-bis, che obbliga le scuole di ogni ordine e grado ad adottare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) per i contratti relativi ai servizi di trasporto connessi a uscite didattiche e viaggi di istruzione.
Opportunità per Comuni e istituzioni scolastiche
Quella contenuta nel DL 127/2025 è la sedicesima modifica al Codice degli Appalti in poco più di due anni, segno di una continua evoluzione della disciplina sugli affidamenti pubblici, con impatti diretti anche nel settore scolastico.
Le novità introdotte si inseriscono in un quadro più ampio di interventi mirati a migliorare la qualità degli ambienti di apprendimento e a rendere più trasparenti ed efficienti le procedure di spesa. Per Comuni e istituzioni scolastiche, queste misure rappresentano un’opportunità per velocizzare la messa a norma degli edifici e rafforzare la programmazione degli investimenti, con ricadute immediate sul benessere degli studenti e delle comunità educanti.
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