Il decreto Pnrr rende strutturale l’esclusione dei segretari comunali dai tetti di spesa per il personale. Più flessibilità per Comuni, Province e Città metropolitane.

I segretari comunali e provinciali escono definitivamente dal calcolo dei tetti di spesa per il personale. È una delle principali novità contenute nel decreto Pnrr, atteso in Consiglio dei Ministri entro la fine di gennaio, destinato a regolare la fase conclusiva dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La disposizione estende e rende strutturale un’agevolazione introdotta in via temporanea dal decreto PA 2023, superandone limiti e distorsioni applicative.

Esclusione dei segretari dai tetti di spesa: cosa cambia

Dalla deroga temporanea alla regola generale

La nuova norma amplia quanto previsto dall’articolo 3, comma 6, del Dl 44/2023, che aveva escluso il costo dei segretari comunali dai vincoli di spesa:

  • solo fino al 2026;

  • solo per gli enti che, alla data di entrata in vigore del decreto, erano privi di segretario.

Nel tempo, questa disciplina ha prodotto un effetto paradossale, penalizzando proprio gli enti che avevano già il segretario in servizio. Con il decreto Pnrr, invece, l’esclusione diventa generalizzata, permanente e applicabile a tutte le amministrazioni locali.

Più spazi di assunzione per Comuni e Province

Un beneficio rilevante soprattutto per gli enti piccoli

L’esclusione stabile della retribuzione del segretario dal computo dei tetti di spesa consente agli enti locali di liberare margini assunzionali, facilitando la programmazione del fabbisogno di personale.

L’impatto è particolarmente significativo per i Comuni di piccole dimensioni, dove il trattamento economico del segretario incide in modo rilevante sul costo complessivo del personale. La rimozione dei vincoli temporali consente inoltre una programmazione coerente su base triennale, in linea con gli strumenti ordinari di pianificazione.

Rafforzamento della figura del segretario e stop allo “scavalco”

Iscrizione straordinaria all’albo dei segretari

Sempre nell’ottica di rafforzare la presenza stabile dei segretari negli enti locali e ridurre il ricorso allo “scavalco”, il decreto Pnrr introduce una misura eccezionale.

È prevista, una tantum, la possibilità di iscrivere all’albo:

  • i 101 partecipanti al corso-concorso bandito il 18 novembre 2024;

  • risultati idonei ma non vincitori.

L’iscrizione resta subordinata al rilascio dell’autorizzazione all’assunzione, come previsto dall’articolo 16-ter, comma 8, del Dl 162/2019.

Novità anche per le assunzioni Pnrr nei piccoli Comuni

Superato il vincolo dell’annualità

Il decreto introduce un’ulteriore semplificazione a favore dei piccoli enti locali, eliminando di fatto il rigido collegamento al singolo anno per l’utilizzo dei fondi assegnati dal 2022 al 2026 destinati alle:

  • assunzioni a tempo determinato;

  • finalizzate all’attuazione degli interventi Pnrr.

La misura offre maggiore flessibilità gestionale e consente di utilizzare in modo più efficace le risorse già assegnate.

Fonte: Il Sole 24 Ore
https://www.ilsole24ore.com