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Decreto PNRR: segretari comunali fuori dai tetti di spesa solo nei mini Comuni

L’ultima versione del decreto PNRR, esaminata dal Consiglio dei ministri il 29 gennaio 2026, introduce una limitazione importante sulla possibilità per gli enti locali di escludere i segretari comunali dai tetti di spesa del personale.

Cosa cambia

La deroga strutturale ai limiti di spesa del personale per i segretari comunali:

  • Vale solo per i Comuni fino a 3.000 abitanti

  • È pensata per incentivare la copertura delle numerose sedi vacanti, soprattutto nei piccoli enti dove è più difficile attrarre figure apicali

Nelle versioni precedenti del decreto era prevista una deroga più ampia, applicabile a tutti gli enti locali, ma questa impostazione è stata eliminata nel testo finale.

Situazione per i Comuni più grandi

Per i Comuni sopra i 3.000 abitanti:

  • Non si applica la nuova esclusione strutturale

  • Resta però valida solo per il 2026 la deroga temporanea già prevista dal DL 44/2023, che consente in via transitoria maggiore flessibilità nella spesa per i segretari

Quindi, per gli enti medio-grandi, il regime rimane provvisorio e a scadenza, non stabile.

Obiettivo della norma

La misura punta a:

  • Rafforzare la presenza dei segretari comunali nei piccoli Comuni

  • Garantire la copertura di un ruolo chiave per legalità, controllo amministrativo e funzionamento dell’ente

  • Contrastare la crescente difficoltà nel reperire segretari disponibili per le sedi meno attrattive

Impatto pratico

Tipologia di Comune Segretario fuori dal tetto di spesa? Tipo di deroga
Fino a 3.000 abitanti Strutturale (nuova norma PNRR)
Oltre 3.000 abitanti Solo nel 2026 Temporanea (DL 44/2023)

Fonte: Il Sole 24 Ore – www.ilsole24ore.com

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