Emilia-Romagna: contributi ai Comuni per studi di fattibilità e sviluppo di hub urbani e di prossimità – Scadenza: 15 aprile 2026
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando a fondo perduto rivolto ai Comuni per sostenere studi di fattibilità e interventi finalizzati all’attivazione e allo sviluppo degli hub urbani e di prossimità, in attuazione della legge regionale 3 ottobre 2023, n. 12. La misura, con scadenza fissata al 15 aprile 2026, punta a rafforzare la qualificazione commerciale, urbana e territoriale delle aree coinvolte, favorendo innovazione, sostenibilità e attrattività dei centri urbani.
Obiettivi del bando sugli hub urbani e di prossimità
Il bando ha l’obiettivo di promuovere la nascita e il consolidamento degli hub urbani e di prossimità riconosciuti, sostenendo interventi strategici promossi dai Comuni per:
- qualificare e riqualificare le aree urbane interessate dagli hub;
- valorizzare gli hub attraverso azioni di promozione e marketing territoriale;
- sostenere l’innovazione e la competitività delle imprese insediate;
- favorire l’insediamento di nuove attività economiche, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile.
La misura si inserisce nelle politiche regionali di sviluppo territoriale, commercio, rigenerazione urbana e transizione ecologica.
Interventi ammissibili
Interventi in conto capitale dei Comuni
Sono finanziabili progetti di rigenerazione, riqualificazione e adeguamento del contesto urbano degli hub, tra cui:
- arredo urbano, decoro e illuminazione pubblica;
- riqualificazione di spazi pubblici e aree mercatali;
- miglioramento della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità;
- sviluppo della mobilità sostenibile (parcheggi, piste ciclopedonali, logistica urbana);
- abbattimento delle barriere architettoniche;
- interventi per migliorare la fruibilità commerciale e turistica dei centri urbani.
L’intervento può riguardare l’intera opera pubblica oppure uno stralcio funzionale.
Interventi per imprese insediate negli hub
Sono ammissibili anche interventi realizzati dalle imprese aderenti all’hub, quali:
- apertura, ristrutturazione o ammodernamento dei locali;
- acquisto di attrezzature, impianti e arredi;
- adeguamento di vetrine e insegne;
- digitalizzazione e innovazione dei sistemi di vendita e dei servizi;
- introduzione di tecnologie digitali e soluzioni coerenti con la transizione ecologica.
Interventi di parte corrente dei Comuni
Rientrano tra le spese finanziabili anche azioni di valorizzazione e gestione degli hub, come:
- comunicazione, promozione e animazione territoriale;
- marketing integrato e branding dell’hub;
- servizi comuni (pulizia, sicurezza, connettività, logistica e trasporto);
- iniziative per rendere l’hub riconoscibile e attrattivo.
I progetti dovranno essere obbligatoriamente articolati nelle tre linee di intervento: opere pubbliche, incentivi alle imprese e azioni di valorizzazione.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda esclusivamente i Comuni iscritti all’Elenco regionale degli “Hub riconosciuti”, con riferimento a hub urbani e/o di prossimità già riconosciuti alla data di presentazione della domanda.
Sono inoltre beneficiarie indirette le imprese:
- aderenti all’accordo di partenariato dell’hub;
- con unità locali situate all’interno dell’hub;
- con priorità per attività con vetrina su strada o accesso diretto al pubblico;
- operanti su area pubblica nei mercati localizzati nell’hub;
- di nuova costituzione o nuovo insediamento nell’area interessata.
Le imprese riceveranno i contributi tramite bandi pubblici emanati dai Comuni beneficiari.
Dotazione finanziaria e contributo a fondo perduto
La dotazione complessiva del bando ammonta a 14.000.000 euro, così suddivisi:
- 10.000.000 euro per interventi in conto capitale (Comuni e imprese);
- 4.000.000 euro per interventi di parte corrente dei Comuni.
Importo del contributo
- Contributo massimo per progetto: fino a 560.000 euro
- fino a 400.000 euro per interventi in conto capitale
- fino a 160.000 euro per interventi di parte corrente
Il contributo alle imprese può arrivare:
- fino al 60% della spesa ammissibile;
- massimo 30.000 euro per impresa.
Cofinanziamento richiesto
I Comuni proponenti devono garantire un cofinanziamento minimo pari a:
- 30% dell’importo complessivo del progetto;
- 20% nel caso di Comuni montani.
La quota destinata agli incentivi alle imprese non potrà superare:
- il 70% del fondo totale (80% per Comuni montani).
Scadenza e modalità di partecipazione
La domanda di contributo deve essere presentata entro il 15 aprile 2026, secondo le modalità indicate nel bando regionale e nella relativa documentazione ufficiale.
Possono candidarsi esclusivamente progetti riferiti a hub urbani e di prossimità già riconosciuti dalla Regione Emilia-Romagna.
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