I Comuni possono davvero imporre distanze minime per le antenne dai siti sensibili?
Il Consiglio di Stato ha confermato un principio fondamentale per la governance locale: i Comuni possono prevedere nei propri regolamenti distanze minime tra le antenne di telefonia mobile e i siti sensibili (come scuole, ospedali, asili e centri anziani).
Tuttavia, la giurisprudenza pone una condizione essenziale affinché la norma locale sia valida e non venga impugnata dai gestori: il regolamento non deve trasformarsi in un divieto assoluto di installazione sull’intero territorio comunale. Per garantire la legittimità della decisione, l’Ente locale deve inserire una clausola di deroga tecnica motivata. Questa deroga permette all’operatore di installare l’impianto qualora dimostri, con analisi tecniche oggettive, che non esistono soluzioni alternative per garantire la copertura di rete ai cittadini.
In questo modo, l’azione amministrativa tutela contemporaneamente due diritti primari: la salute pubblica e il diritto alla connettività.

Tra ansia dei cittadini e pressioni dei gestori: come la PA può governare la transizione digitale
La sfida emotiva e gestionale per amministratori e tecnici
Per un Sindaco, una Giunta o un responsabile dell’Ufficio Tecnico, la gestione delle istanze per le antenne 5G e 4G rappresenta spesso fonte di forte stress emotivo e politico. Da una parte vi è la preoccupazione comprensibile della cittadinanza per l’impatto dei campi elettromagnetici e per la vicinanza delle infrastrutture ai luoghi frequentati da bambini o soggetti fragili. Dall’altra parte vi è la pressione legale e procedurale delle compagnie di telecomunicazione, supportate da una normativa nazionale orientata alla rapida infrastrutturazione del Paese.
Senza uno strumento normativo adeguato, i Comuni si trovano bloccati in un dilemma: subire passivamente le scelte localizzative dei gestori o approvare divieti d’urgenza che terminano immancabilmente in contenziosi persi davanti al TAR.
La risposta istituzionale più efficace non è l’opposizione sterile, ma la pianificazione preventiva e trasparente.
Il Piano Antenne e il Regolamento Comunale
Per guidare le Amministrazioni locali in questo percorso delicato, Leganet offre il servizio di Supporto Tecnico-Giuridico per la Redazione del Piano Antenne e del Regolamento Comunale.
Con un Piano Antenne aggiornato, il Comune smette di rincorrere le emergenze e riprende il governo strategico del proprio territorio.
Approfondisci la fonte originale
Per leggere l’analisi giuridica dettagliata e consultare la fonte completa, visita 👉Giustizia Amministrativa – Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza 14 agosto 2026, n. 6527
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