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Iniziativa urbana europea: il quarto bando per trasformare le città

L’Europa scommette nuovamente sulla creatività dei territori con il lancio della quarta call dell’Iniziativa Urbana Europea (EUI) dedicata alle Azioni Innovative. Con una dotazione complessiva di 60 milioni di euro, la Commissione Europea punta a trasformare i centri urbani in veri e propri laboratori a cielo aperto, dove testare soluzioni scalabili e trasferibili per rispondere alle sfide più pressanti della nostra epoca. Dalla transizione energetica alla rigenerazione sociale, l’obiettivo è fornire alle autorità locali lo spazio e le risorse per sperimentare processi e servizi mai adottati prima nel proprio contesto geografico.

Soluzioni innovative per le sfide dello sviluppo sostenibile

L’elemento distintivo del pilastro EUI-IA (Innovative Actions) è la volontà di supportare progetti che, pur non essendo necessariamente “unici al mondo”, rappresentino una novità assoluta per l’area urbana che li propone. Il bando incentiva la sperimentazione di prodotti e servizi che possano poi essere integrati nei programmi convenzionali della politica di coesione, garantendo che l’innovazione non resti un caso isolato ma diventi prassi amministrativa.

I progetti presentati dovranno essere realizzati in un arco temporale massimo di 2 anni e rispondere a criteri rigorosi di qualità, partecipazione e misurabilità dei risultati.

I temi chiave dell’Agenda urbana UE

Il quarto bando si focalizza su sei aree strategiche che riflettono le priorità dell’Agenda dell’Unione Europea per le città:

  • Competitività e digitalizzazione: sostegno agli investimenti tecnologici e all’innovazione nei processi produttivi urbani.
  • Inclusione sociale: interventi per l’uguaglianza e la riduzione delle marginalità.
  • Sicurezza e protezione: soluzioni per aumentare la resilienza e la preparazione dei centri abitati.
  • Edilizia sostenibile: promozione di alloggi accessibili, dignitosi e inclusivi.
  • Azione per il clima: focus sull’ambiente e sull’adozione di energia pulita.
  • Mobilità urbana: sistemi di trasporto intelligenti e a basso impatto.

Requisiti di partecipazione e beneficiari

La partecipazione è riservata alle autorità urbane che soddisfano specifici parametri di densità e popolazione. Possono candidarsi sia singole città che raggruppamenti di comuni, purché raggiungano la soglia critica di 25.000 abitanti.

Nello specifico, il bando identifica tre categorie di proponenti:

  1. Singole autorità urbane (città, paesi o sobborghi) classificate come DEGURBA 1 o 2 secondo i criteri Eurostat.
  2. Agglomerati organizzati dotati di status giuridico, dove almeno il 51% della popolazione risieda in aree urbane.
  3. Raggruppamenti informali di comuni che, insieme, superino la soglia dei 25.000 residenti.

L’autorità urbana principale ha il compito di guidare un partenariato forte, coinvolgendo “partner di realizzazione” (enti di ricerca, imprese o associazioni) con sede nell’Unione Europea.

Dotazione finanziaria e modalità di cofinanziamento

Le risorse messe a disposizione provengono dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Per ogni singolo progetto, il contributo massimo richiedibile è di 2.000.000 di euro.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, a copertura dell’80% dei costi totali ammissibili. Il restante 20% deve essere garantito dai partner di progetto attraverso risorse proprie o altre fonti di finanziamento, sia pubbliche che private, purché non derivanti da altri fondi UE. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 15 giugno 2026.

Fonte: European Urban Initiative (EUI)

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