Crescono gli investimenti comunali nel 2025: +14,5% rispetto al 2024
Nel 2025 gli investimenti dei Comuni italiani hanno raggiunto quota 21,9 miliardi di euro, registrando un incremento del 14,5% rispetto al 2024, pari a +2,8 miliardi. A trainare la crescita è stata in modo determinante l’accelerazione della spesa legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha iniziato a produrre effetti concreti sui pagamenti reali degli enti locali.
Secondo i dati Siope, basati sui pagamenti effettivi e non sugli impegni di bilancio, l’aumento della spesa per investimenti coincide con l’intensificazione della fase attuativa del PNRR, ormai entrato nel pieno della sua operatività nei territori.
Il pnrr come moltiplicatore degli investimenti locali
Il PNRR ha svolto un ruolo di vero e proprio acceleratore della spesa pubblica locale, contribuendo a sbloccare progettazione, affidamenti e pagamenti delle opere. La crescita degli investimenti comunali si inserisce in una pipeline coerente con le missioni del Next Generation EU, con particolare attenzione a infrastrutture, edilizia pubblica e servizi educativi.
Accanto agli interventi direttamente finanziati dal PNRR, restano rilevanti anche gli investimenti su capitoli strategici non strettamente collegati al programma europeo, a partire dalle strade, che con 4,3 miliardi di euro rappresentano la prima voce di spesa, in aumento del 7,7%.
Opere pubbliche in aumento: case, asili nido e scuole
L’analisi della composizione della spesa evidenzia una forte crescita in diversi ambiti:
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abitazioni: +48,6%;
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asili nido: +37,8%;
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scuole: +13,9%.
Questi dati confermano una programmazione degli interventi in linea con gli obiettivi del PNRR, orientati al rafforzamento dei servizi locali e delle infrastrutture sociali.
Sud in testa per crescita e spesa pro capite
L’effetto del PNRR emerge con particolare evidenza nella distribuzione territoriale degli investimenti. Il Mezzogiorno registra la crescita più intensa con un +19,4%, seguito dal Centro (+18,4%), dal NordEst (+16,1%) e dal NordOvest (+4,3%).
Anche sul piano della spesa pro capite il Sud si colloca al primo posto con 376 euro per abitante, superando il Centro (345,2 euro) e il NordOvest (332,3 euro). Si tratta di un segnale significativo, che indica come il PNRR stia contribuendo, almeno sul fronte dei pagamenti effettivi, a riequilibrare la capacità di investimento tra le diverse aree del Paese.
Grandi città in accelerazione: spinta combinata tra pnrr e grandi eventi
A correre maggiormente sono le grandi città, con un incremento del 25,8% nei 12 Comuni oltre i 250mila abitanti. In alcuni casi la crescita è stata sostenuta da una combinazione di fattori, tra cui fondi PNRR e grandi eventi.
Roma registra un +43% degli investimenti, anche grazie all’effetto congiunto tra PNRR e Giubileo, con 846,7 milioni di euro investiti. Performance rilevanti anche per Firenze (+117,4%) e Bologna (+69,6%), quest’ultima prima per intensità di spesa con 949,3 euro per abitante.
Livelli di investimento ai massimi dal periodo pre-crisi
Il trend di crescita riporta gli investimenti comunali a livelli storicamente elevati: oggi risultano 2,6 volte superiori al minimo registrato nel 2017 e, in termini reali, sono tornati sui livelli pre-crisi del 2007-2008. Un dato che evidenzia il ruolo centrale degli enti locali nella fase di rilancio degli investimenti pubblici.
Il nodo del personale negli enti locali
Nonostante la dinamica positiva degli investimenti, resta aperta la criticità legata agli organici comunali. Anni di blocco del turnover hanno comportato una riduzione di circa 100mila unità di personale, pari a un calo del 23%.
Dal 2021 si è avviata una graduale inversione di tendenza e, a partire dal 2023, sono stati pubblicati quasi 30mila concorsi per oltre 58mila posti nelle amministrazioni locali. Parallelamente sono state avviate le trattative per il rinnovo contrattuale 2025-2027, considerate strategiche per rafforzare la capacità amministrativa degli enti e sostenere l’attuazione degli investimenti, in particolare quelli legati al PNRR.