Vai al contenuto

Lombardia lancia le zone di innovazione e sviluppo: fondi per ecosistemi integrati

La Regione Lombardia ha dato il via libera a un nuovo modello sperimentale di azione pubblica per potenziare la competitività del territorio. Con la delibera n. XII/5294 del 10 novembre 2025, è stata istituita la misura Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS). L’obiettivo è ambizioso: trasformare il tessuto produttivo locale in un ecosistema integrato dove imprese, università, enti pubblici e società civile collaborano secondo la logica della “quadrupla elica” per stimolare il trasferimento tecnologico e l’attrazione di talenti internazionali.

Cos’è la misura Zis e come trasforma il territorio

Le Zone di Innovazione e Sviluppo non sono semplici aree geografiche, ma veri e propri poli strategici finalizzati a rafforzare la sovranità tecnologica e la resilienza delle filiere lombarde. Il bando si inserisce nella strategia STEP dell’Unione Europea e punta a valorizzare le traiettorie di specializzazione intelligente (S3) della regione.

Attraverso la condivisione di strutture e lo scambio di competenze, le ZIS mirano a favorire l’insediamento di attività ad alto valore tecnologico, supportando processi di innovazione aperta e creando reti solide tra start-up, mondo della ricerca e grandi player del mercato.

Struttura del bando e fasi di finanziamento

Il finanziamento è strutturato in due momenti distinti, con una dotazione finanziaria complessiva che supera i 20 milioni di euro.

Fase 1: Preselezione e supporto alla progettazione

Questa fase iniziale dispone di un fondo di 1.000.000 di euro. I progetti ammessi possono ricevere un contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro, a copertura del 50% delle spese di consulenza necessarie per redigere il Piano Strategico definitivo e il dossier di candidatura per la fase successiva.

Fase 2: Investimenti e attuazione

La seconda fase è il cuore operativo della misura, con una dotazione di 19.751.826 euro. In questa fase, i contributi a fondo perduto possono raggiungere cifre significative per ogni singola ZIS:

  • Fino a 4 milioni di euro per investimenti pubblici destinati a incrementare il valore del patrimonio delle Pubbliche Amministrazioni e delle Università Statali.
  • Fino a 4 milioni di euro a favore dei partner privati per attività e spese ammissibili secondo i regimi di aiuto vigenti.

Chi può partecipare: il partenariato della quadrupla elica

La partecipazione è riservata a partenariati pubblico-privati coordinati obbligatoriamente da un soggetto privato (Capofila). La compagine deve riflettere l’approccio multidisciplinare dell’ecosistema:

  • Settore Privato: Imprese, startup, cluster tecnologici e investitori.
  • Pubblica Amministrazione: Comuni, Province, Camere di Commercio e società a maggioranza pubblica.
  • Ricerca e Conoscenza: Università, organismi di ricerca (IRCCS) e uffici di trasferimento tecnologico.
  • Formazione e Società Civile: Enti del terzo settore, fondazioni e associazioni che promuovono la coesione territoriale.

Interventi ammissibili per la fase di avvio

Per la Fase 1, il bando finanzia tutte le attività propedeutiche alla creazione della ZIS, tra cui:

  • Studi e analisi preliminari del territorio.
  • Censimento e messa in rete dei laboratori esistenti.
  • Analisi del “gap” tra offerta formativa regionale e reali fabbisogni delle imprese.
  • Organizzazione di eventi di matchmaking per favorire l’incontro tra gli attori del partenariato.

Fonte: Regione Lombardia

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *