Legge di bilancio 2026: slittano i termini del bilancio consolidato, proroga delle anticipazioni di tesoreria e nuove misure di controllo per gli enti locali.

La Legge di Bilancio 2026 non interviene solo su risorse e accantonamenti, ma introduce anche una serie di misure operative e semplificazioni amministrative pensate per rendere più gestibile l’attività finanziaria e organizzativa degli enti locali.

Si tratta di interventi puntuali, ma rilevanti, che incidono su adempimenti contabili, gestione della liquidità, monitoraggio degli equilibri finanziari e controlli sul personale.

Bilancio consolidato: slitta la scadenza di approvazione

Nuovi termini previsti dalla manovra

Tra le principali novità operative figura lo slittamento del termine per l’approvazione del bilancio consolidato delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 1, del Dlgs 118/2011.

La scadenza viene spostata:

  • dal 30 settembre

  • al 31 ottobre dell’anno successivo a quello di riferimento.

La modifica riguarda Regioni ed enti locali e mira a rendere più sostenibile un adempimento particolarmente complesso, soprattutto per gli enti con numerosi organismi partecipati.

Obbligo di trasmissione alla BDAP

La norma introduce inoltre l’obbligo di trasmettere il bilancio consolidato alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche (BDAP) entro sette giorni dall’approvazione.

L’obiettivo è rafforzare la funzione del bilancio consolidato come strumento di:

  • rendicontazione complessiva;

  • controllo della gestione finanziaria;

  • trasparenza nei rapporti tra ente e partecipate.

Anticipazioni di tesoreria: proroga del limite elevato

Cinque dodicesimi fino al 2028

La bozza della Legge di Bilancio 2026 proroga fino al 2028 la possibilità per gli enti locali di ricorrere alle anticipazioni di tesoreria entro il limite di cinque dodicesimi delle entrate accertate, in deroga al limite ordinario dei tre dodicesimi previsto dall’articolo 222 del TUEL.

La misura, introdotta originariamente per il triennio 2020-2022 e successivamente prorogata fino al 2025, viene dunque ulteriormente estesa.

Finalità e limiti dello strumento

Le anticipazioni di tesoreria rappresentano uno strumento di gestione temporanea della liquidità, utile per compensare:

  • la diversa tempistica tra incasso delle entrate;

  • il pagamento delle spese correnti.

La manovra ribadisce che si tratta di una soluzione transitoria, non di una forma strutturale di finanziamento.

Un utilizzo reiterato o oltre i limiti può infatti segnalare:

  • squilibri nella gestione di competenza;

  • possibili violazioni dell’articolo 119 della Costituzione, configurando un indebitamento surrettizio.

Fondo crediti di dubbia esigibilità e monitoraggio finanziario

Tavolo tecnico presso il MEF

Con la manovra 2026 prende avvio una nuova fase di monitoraggio delle grandezze finanziarie degli enti locali.

È prevista l’istituzione di un tavolo tecnico presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la partecipazione di:

  • rappresentanti delle autonomie locali;

  • ANCI;

  • UPI.

Il tavolo avrà il compito di monitorare:

  • l’andamento degli indicatori finanziari;

  • il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica;

  • l’evoluzione di strumenti chiave come il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE).

Personale: rafforzati i controlli sui permessi ex legge 104

Verifica dei requisiti sanitari

La Legge di Bilancio 2026 introduce nuove disposizioni per potenziare i controlli sull’utilizzo dei benefici previsti dalla legge n. 104/1992.

In particolare, il comma 8 dell’articolo 129 stabilisce che, dal 2026, su richiesta delle amministrazioni:

  • l’INPS potrà accertare la permanenza dei requisiti sanitari;

  • avvalendosi anche del supporto del Servizio sanitario nazionale e dei medici della sanità militare.

Fonte: Logos P.A. – www.logospa.it