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Nuove tecnologie e assessment avanzati: ecco cosa cambia con il Decreto PA 2025

 

ROMA, 16 SETTEMBRE 2025 – La Pubblica Amministrazione si avvia verso una “PA aumentata”, in cui intelligenza artificiale (IA) e realtà virtuale (VR) non solo innovano le attività quotidiane, ma trasformano radicalmente le procedure concorsuali. Con il Decreto PA si è sancito che l’accesso alla PA avviene unicamente tramite concorso. L’innovazione tecnologica diventa così strumento per garantire trasparenza, meritocrazia e inclusività, coinvolgendo nuove competenze digitali e metodologie avanzate di assessment.

Dunque il Decreto PA 2025 sancisce che il reclutamento pubblico passi esclusivamente attraverso procedure concorsuali regolari, superando le pratiche straordinarie adottate in passato per far fronte a carenze di personale. Tutte le fasi, dalla pubblicazione del bando alle graduatorie, sono ormai digitalizzate tramite il Portale INPA.
Per garantire il successo di questa transizione, il ruolo delle società di selezione diventa centrale. Le società che somministrano i test hanno digitalizzato i concorsi fin dal 2008, portando innovazioni che spaziano dal test center informatizzato alla somministrazione di concorsi da remoto, fino all’introduzione della realtà virtuale negli assessment. L’obiettivo è valorizzare il potenziale dei candidati, non solo le competenze già acquisite, distinguendo tra profili generalisti e specialistici e fissando un livello idoneativo chiaro per ciascun ruolo.

Le 10 novità principali (in sintesi)

1. Il concorso torna “via ordinaria e prioritaria” di reclutamento.Il legislatore chiarisce che il concorso pubblico è lo strumento ordinario e prioritario per assumere nelle PA (stop al ricorso sistematico a canali straordinari). La norma vale anche per procedure già in corso al 15 marzo 2025.

2. Concorsi unici gestiti dal Dipartimento Funzione Pubblica/RIPAM.
Per dirigenti, profili comuni ed elevate professionalità delle amministrazioni statali, agenzie ed enti pubblici non economici, si privilegiano concorsi unici organizzati dal DFP tramite Commissione RIPAM (resta comunque possibile autorizzare concorsi autonomi per specifiche professionalità).

3. Dirigenza: 50% dei posti via corso-concorso SNA.
 Per la seconda fascia dirigenziale resta una quota non inferiore al 50% dacoprire tramite corso-concorso SNA; sul restante fabbisogno si attivano i concorsi (anche unici) di cui sopra.

4. Portale inPA al centro + notifiche ai candidati.
Il Portale unico del reclutamento (inPA) diventa perno operativo: dal bandoalla pubblicazione delle graduatorie. È introdotta la possibilità, in fase di registrazione, di attivare notifiche sui bandi coerenti con il proprio profilo.

5. Trasparenza delle graduatorie (tre passaggi pubblicati).
Le commissioni formano una graduatoria di merito basata solo sulle prove; poi applicano i titoli e infine precedenze/preferenze e riserve (entro il 20% degli idonei). Tutte e tre le versioni vengono pubblicate contestualmente su inPA e sul sito dell’amministrazione, in area riservata.

6. Definizione di “graduatoria utilmente scorsa” e più chiarezza sullo scorrimento.
La graduatoria si considera “utilmente scorsa” quando, entro il periodo di validità, l’amministrazione individua nominativamente gli idonei (anche per eventuale cessione ad altre PA), a prescindere dal momento di firma del contratto. Rafforzata anche la possibilità di scorrimento nei limiti delle facoltà assunzionali.

7. Deroga ai limiti per le graduatorie approvate nel 2024–2025.
Per le graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025 non si applica il limite del comma 5-ter, quarto periodo, dell’art. 35 del d.lgs. 165/2001 (misura di flessibilità temporanea).

8. Mobilità preventiva obbligatoria (almeno 15% delle facoltà).
Le amministrazioni (salvo PCM) devono destinare almeno il 15% delle facoltà assunzionali alla mobilità; in caso di inerzia scattano riduzioni per l’anno successivo ed effetti sui comandi.

9. Titoli esteri: procedura centralizzata e ammissione “con riserva”.
Il riconoscimento dei titoli esteri ai fini concorsuali viene centralizzato presso il DFP (con parere conforme del MIM o MUR). I candidati con titolo estero partecipano con riserva; il riconoscimento si chiude per i vincitori (a pena di decadenza se non integrano).

10. Profili digitali e cybersicurezza: concorsi unici dedicati.
La RIPAM può organizzare concorsi unici per personale della transizione digitale e sicurezza informatica, in coerenza con PNRR/Riforma 2.1 (Accesso e reclutamento). (Funzione Pubblica)

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