Nella PA 614mila assunzioni negli ultimi tre anni. Concorsi più rapidi, età media in calo e nuove sfide tra digitale e sicurezza.

La Pubblica Amministrazione italiana sta attraversando una trasformazione profonda. Tra il 2023 e il 2025 sono entrate negli organici 614mila nuove unità, con un’età media di 39 anni, contribuendo a ringiovanire in modo significativo il volto del lavoro pubblico.

È quanto emerge dall’Annual Report di Fpa, presentato a Roma, che fotografa un sistema in rapido cambiamento, spinto da pensionamenti, sblocco delle assunzioni e riforma dei concorsi.

Concorsi più rapidi e sblocco del turn over

L’effetto combinato di pensionamenti e nuove regole

Alla base dell’accelerazione c’è l’incrocio tra due dinamiche decisive:

  • l’intensificarsi dei pensionamenti legati alla “gobba demografica”;

  • l’allentamento progressivo dei limiti assunzionali nella PA.

Nel 2026 è venuto meno anche il taglio del 25% al turn over della PA statale, introdotto solo per il 2025 dalla precedente manovra.

Procedure più veloci: da due anni a quattro mesi

Un ruolo chiave lo ha avuto la riforma dei concorsi pubblici, che ha ridotto drasticamente i tempi delle selezioni. Il calendario medio delle procedure è passato:

  • da circa due anni

  • a quattro mesi tra bando e presa in servizio.

Un cambiamento che ha reso il lavoro pubblico più accessibile e attrattivo, soprattutto per le nuove generazioni.

I numeri del report Fpa

Ricambio generazionale in crescita

Grazie al flusso di nuove assunzioni, il tasso di ricambio del personale nelle amministrazioni pubbliche si avvicina oggi al 20%. Un dato destinato a crescere ulteriormente, come mostrano le fasce di anzianità rilevate dal conto annuale del Tesoro.

L’età media dei dipendenti pubblici si è ridotta di oltre tre anni, segnando una discontinuità rispetto al passato.

Boom di candidature nel 2026

La corsa ai concorsi è proseguita anche nei primi giorni del 2026:

  • 410mila candidature

  • per 10mila posti messi a bando.

Nel solo 2025, invece, si sono contate:

  • quasi 20mila procedure concorsuali

  • per un totale di 204mila posti offerti.

Una PA ancora “piccola” nel confronto europeo

Recupero solo parziale dopo anni di blocco

Nonostante l’accelerazione, la crescita degli organici rappresenta solo un recupero parziale dopo anni di restrizioni. Oggi la PA italiana ha raggiunto per la prima volta la soglia dei 3,4 milioni di dipendenti, ma resta sotto le medie europee.

Il confronto mostra infatti:

  • 5,8 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti in Italia;

  • 7,3 in Germania;

  • 8,3 in Francia;

  • 8,5 nel Regno Unito.

Le criticità negli enti locali

Il nodo dell’attrattività resta particolarmente evidente negli enti locali, dove si registra:

  • un numero significativo di rinunce da parte dei vincitori di concorso;

  • una difficoltà strutturale nel trattenere competenze qualificate.

Il turn over elevato può favorire il rinnovamento delle competenze, ma pone anche problemi di continuità amministrativa.

Transizione digitale e nuove vulnerabilità

I numeri della digitalizzazione

Il report Fpa dedica ampio spazio alla transizione digitale, sostenuta anche dal PNRR. La piattaforma PA Digitale 2026 coinvolge:

  • oltre 23mila enti;

  • 81mila progetti attivi;

  • 2,8 miliardi di euro assegnati;

  • 1,6 miliardi già erogati.

Gli interventi riguardano cloud, siti istituzionali, SPID, PagoPA, app IO e la Piattaforma nazionale digitale dati (PDND), che consente l’attuazione del principio del “once only”.

Boom di attacchi digitali e sfida dell’IA

Cybersecurity sotto pressione

La crescente digitalizzazione espone però la PA a nuovi rischi. Secondo Fpa:

  • gli attacchi informatici sono aumentati del 140% su base annua;

  • solo nel primo semestre si contano 280 incidenti;

  • l’Italia concentra il 26,3% dei cyberattacchi europei.

Intelligenza artificiale nella PA

Anche l’intelligenza artificiale sta entrando nei processi pubblici. AGID censisce:

  • 120 iniziative nella sola PA centrale,

  • concentrate su organizzazione interna e gestione dei dati.

Queste trasformazioni pongono nuove sfide, affrontate anche nel quadro del rinnovo contrattuale del comparto PA centrale, discusso all’ARAN.

Fonte: Il Sole 24 Ore – https://www.ilsole24ore.com