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Risorse in Comune: c’è tempo fino al 31 marzo per gli acquisti

Cos’è l’avviso “Risorse in Comune”

L’avviso pubblico “Risorse in Comune” è un’iniziativa promossa dal Dipartimento della funzione pubblica, in collaborazione con Consip, Invitalia e Formez PA, con l’obiettivo di sostenere il rinnovamento delle Pubbliche amministrazioni locali nel quadro di Next Generation EU.

Il programma dispone di una dotazione complessiva di 100 milioni di euro ed è finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 1, Componente 1, Investimento 2.3, Sub-investimento 2.3.2, dedicato allo sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro pubblica.

L’intervento punta a rafforzare in modo concreto la capacità amministrativa dei Comuni, accompagnandoli nei processi di trasformazione organizzativa e digitale e migliorando l’efficienza dei servizi offerti a cittadini e imprese.

A chi è rivolto il finanziamento

Le risorse sono destinate ai Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 25.000 abitanti (dato al 31 dicembre 2024).

Attraverso l’avviso, i Comuni possono acquistare beni e servizi direttamente dal Catalogo MePA tramite il portale AcquistinretePA, all’interno di 9 categorie merceologiche già individuate.

Cosa si può finanziare

Le risorse possono essere utilizzate per interventi che migliorano in modo strutturale il funzionamento degli uffici pubblici, in particolare per:

Spazi di lavoro più funzionali

Creazione o riqualificazione di ambienti che supportino la varietà di attività svolte quotidianamente negli uffici comunali, favorendo flessibilità organizzativa e collaborazione tra i dipendenti.

Potenziamento delle dotazioni informatiche

Investimenti per aumentare l’efficienza digitale, migliorare la comunicazione tra i team di lavoro e promuovere modalità innovative di gestione delle informazioni e dei flussi documentali.

Valorizzazione del capitale umano

Interventi mirati a migliorare l’esperienza lavorativa del personale, rendendo gli ambienti più adeguati alle nuove modalità operative della PA, anche in ottica di attrattività e benessere organizzativo.

Adesioni e Comuni ammessi

La Fase 1 di acquisizione delle adesioni si è conclusa il 10 dicembre 2025 con un’ampia partecipazione: 1.853 Comuni hanno presentato domanda, pari a oltre il 92% della platea potenziale. Il risultato è stato omogeneo in tutte le aree geografiche e tra le diverse fasce dimensionali.

Il 30 dicembre 2025 è stato pubblicato il primo decreto di ammissione al finanziamento, con l’elenco dei Comuni beneficiari e i relativi importi assegnati secondo i criteri previsti dall’avviso.

Successivamente, il 4 febbraio 2026 è stato pubblicato il decreto di ammissione definitiva, che include i Comuni che, dopo aver accettato formalmente il finanziamento e comunicato il CUP (Codice unico di progetto), possono procedere con gli acquisti.

Quando si possono fare gli acquisti

La finestra temporale per effettuare gli acquisti sul portale AcquistinretePA è aperta:

dal 5 febbraio 2026 al 31 marzo 2026

Entro questo periodo i Comuni ammessi in via definitiva possono procedere all’approvvigionamento dei beni e servizi previsti dal finanziamento.

Correzione errori e integrazioni documentali

A seguito delle prime verifiche sulle domande presentate, il Dipartimento della funzione pubblica ha rilevato alcuni errori formali nella documentazione trasmessa da parte di alcuni enti.

Per evitare l’attivazione del soccorso istruttorio – che comporterebbe richieste di integrazione con tempi stretti – è stata attivata una nuova funzionalità telematica nell’area riservata della piattaforma Lavoro Pubblico – applicativo “Risorse in Comune”.

Fino a quando si possono correggere le domande

I Comuni beneficiari possono verificare e integrare la documentazione già caricata fino al 30 aprile 2026, correggendo eventuali incongruenze mentre sono ancora in corso i controlli del Dipartimento.

Fonte: Dipartimento della Funzione Pubblica – www.funzionepubblica.gov.it

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