Roma, telecamere hi-tech e colonnine SOS per una città più sicura: al via il progetto “Sentinel 2030”
Roma introduce telecamere 8K e colonnine SOS con IA grazie al progetto “Sentinel 2030”. Sicurezza urbana hi-tech dal 2026 nei quartieri più a rischio.
Il progetto “Sentinel 2030”: Roma verso una nuova sicurezza urbana
Roma si prepara a una vera rivoluzione nella sicurezza urbana con il progetto “Sentinel 2030”, sostenuto dalla Regione Lazio.
Le prime installazioni di telecamere ad altissima risoluzione, colonnine SOS audio-video e pali a LED intelligenti partiranno entro la primavera 2026 nei quartieri più sensibili: San Basilio, via Palmiro Togliatti, Ostia, Quarticciolo e Tor Bella Monaca.
L’obiettivo è creare una rete integrata capace di prevenire criminalità e degrado urbano, grazie a sistemi tecnologici di nuova generazione e a un monitoraggio costante del territorio.
Un milione di euro per la sicurezza digitale: le risorse del Lazio
La Regione Lazio ha stanziato un milione di euro per avviare il piano “Sentinel 2030”, un modello di videosorveglianza intelligente basato su intelligenza artificiale e comunicazione in tempo reale.
I fondi regionali copriranno l’installazione di telecamere 4K e 8K, colonnine SOS e la realizzazione di centri di controllo collegati con la Centrale di Roma Capitale e con le Prefetture provinciali.
Telecamere intelligenti e IA per il monitoraggio dei flussi
Le nuove telecamere saranno in grado di riconoscere comportamenti anomali, rilevare assembramenti o identificare veicoli sospetti grazie a software basati su intelligenza artificiale.
Le colonnine SOS, dotate di videocamera, microfono e altoparlante, permetteranno ai cittadini di richiedere aiuto immediato.
Il sistema di illuminazione a LED, attivato automaticamente in caso di emergenza, migliorerà la visibilità notturna e fungerà da deterrente contro vandalismi e aggressioni.
Cronoprogramma e costi: le prime installazioni entro la primavera 2026
Il bando regionale prevede che Roma e gli altri capoluoghi del Lazio (Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo) presentino progetti del valore minimo di 200.000 euro, finanziati a fondo perduto fino al 100%.
Dopo la selezione e l’aggiudicazione delle gare, i cantieri apriranno entro la primavera del 2026, con il collegamento diretto alla Centrale operativa del Campidoglio per garantire interventi rapidi e coordinati.
La “Sala Sistema Roma”: il cuore della nuova rete di sicurezza
Tutti i dispositivi confluiranno nella “Sala Sistema Roma”, la control room del Campidoglio che sarà potenziata con strumenti di monitoraggio in tempo reale.
Da qui, tecnici e agenti della Polizia Locale potranno visualizzare le immagini in diretta, ricevere allarmi automatici e intervenire su episodi di emergenza entro pochi minuti.
Secondo le stime della Regione, il sistema consentirà di ridurre i tempi di intervento del 15-20%, migliorando la prevenzione e la gestione degli eventi critici.
Oltre la Capitale: il modello si estende a tutto il Lazio
Il piano “Sentinel 2030” coinvolgerà anche Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone, dove nasceranno nuove control room provinciali coordinate con Roma.
Ogni città potrà adattare il modello alle proprie esigenze, garantendo una copertura tecnologica capillare nelle aree più a rischio, dai centri storici alle periferie.
Il governatore del Lazio ha dichiarato che il progetto rappresenta “un cambio di passo culturale: la sicurezza non è solo tecnologia, ma anche fiducia e responsabilità civica”.
Sicurezza, fiducia e partecipazione dei cittadini
Le telecamere hi-tech e le colonnine SOS non sono solo strumenti di controllo, ma un passo concreto verso una città più sicura e inclusiva.
Resta fondamentale assicurare la manutenzione dei sistemi e il rispetto della privacy, elementi chiave per garantire trasparenza e continuità operativa.
Roma e il Lazio puntano così a trasformare la tecnologia in alleata della sicurezza urbana, ricostruendo un senso di protezione e fiducia collettiva.
Fonte: Il Nuovo 7 Colli – www.7colli.it
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