Vai al contenuto

Segretari comunali siano veri manager della pubblica amministrazione

La proposta di Uncem di trasformare i Segretari comunali in veri manager pubblici per rafforzare piccoli Comuni e aree interne, migliorando gestione, servizi e sviluppo locale.

La proposta di Uncem per i territori montani e periferici

Durante un intervento diffuso il 13 novembre 2025, Uncem – l’Unione nazionale dei Comuni e degli enti montani – ha rilanciato una proposta strategica per risolvere la carenza strutturale di personale nei piccoli municipi e nelle aree interne. In una lettera ai Ministri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione, il presidente nazionale Marco Bussone delinea una visione che ridisegna il ruolo dei Segretari comunali, trasformandoli in figure manageriali capaci di guidare il futuro amministrativo dei territori più fragili.

Il Segretario comunale come fulcro della governance locale

Secondo Uncem, il Segretario comunale deve diventare il punto di riferimento della riorganizzazione amministrativa di Unioni di Comuni, Unioni montane e Comunità montane.
Bussone evidenzia che occorre «puntare sul ruolo di Segretari per i Comuni nella riorganizzazione del lavoro insieme», favorendo gestione condivisa, coordinamento e maggiore capacità amministrativa.

Superare i confini amministrativi per servizi più efficienti

La proposta prevede una riaggregazione dei servizi: unire personale, funzioni e risorse finanziarie per costituire strutture più solide e capaci di garantire continuità.
Secondo Uncem, «riorganizzando i servizi dei diversi Comuni» è possibile creare team di Segretari che lavorano insieme, condividono competenze e assicurano maggiore stabilità ai servizi essenziali.

Da burocrati a manager pubblici

Una nuova visione del ruolo dei Segretari

Bussone invita a superare la figura tradizionale del Segretario come semplice interprete normativo:
i Segretari devono diventare «veri manager pubblici» in grado di orientare strategie territoriali, attrarre finanziamenti e coordinare progetti di sviluppo.

Una leadership manageriale per le aree interne

Per Uncem, questo cambiamento permetterebbe ai Comuni di lavorare in sinergia, non più da soli nella ricerca di competenze chiave ma all’interno di una rete territoriale coesa.
Una visione che punta a rafforzare la capacità di governo locale e contrastare l’isolamento amministrativo delle realtà più piccole.

Le criticità strutturali dei piccoli Comuni

Carenze di organico e difficoltà di reclutamento

Da anni il sistema delle Autonomie locali affronta problemi legati alla scarsità di personale qualificato, al turnover elevato e all’ingresso complesso dei nuovi Segretari nell’Albo nazionale.
Uncem ha più volte segnalato queste criticità ai ministeri competenti, chiedendo interventi strutturali per sostenere i Comuni montani e rurali.

Le proposte avanzate al Governo

Le misure indicate da Uncem

Nella nuova lettera inviata ai ministeri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione, Uncem propone:

  • utilizzo dei Vicesegretari anche in Comuni e Unioni di Comuni, incluse le Unioni montane;

  • un intervento finanziario stabile dello Stato per coprire i costi dei Segretari comunali;

  • una revisione del Testo unico degli enti locali per valorizzare la gestione associata tra territori grandi e piccoli.

Un investimento necessario per garantire continuità amministrativa

Per Uncem, soltanto un’azione coordinata e un investimento strutturale potranno assicurare servizi adeguati ai cittadini delle aree più periferiche, rafforzando tutela istituzionale e capacità di governo locale.

Fonte: Uncem – Unione nazionale Comuni ed enti montani
https://www.uncem.it

Leggi anche: Demansionamento, incarichi dirigenziali e contrattazione nelle Pa: le ultime novità normative

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *