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Mobilità sostenibile: PUMS, PUT E PEBA

PUMS – PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE


Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è un piano strategico di medio-lungo periodo che, basato sulla valutazione del bisogno di mobilità attuale e sulla definizione di scenari futuri, ha lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini nel proprio territorio. Il PUMS non va considerato come un ulteriore livello di pianificazione dei trasporti, ma va visto in un’ottica di integrazione e messa a sistema delle procedure già esistenti. La redazione dei PUMS rappresenta la condizione abilitante per l’accesso a risorse europee, del MIT o comunque di prioritario interesse nazionale.

peba – piano di eliminazionedelle barriere architettoniche


Il PEBA è lo strumento grazie al quale gli enti locali possono orientare la pianificazione territoriale basandola sull’autonomia delle persone, migliorando il grado di mobilità pedonale dei propri spazi urbani attraverso l’eliminazione delle barriere, architettoniche e sensoriali.

Sulla traccia di importanti principi sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, il Peba vuole contribuire a tradurre importanti principi di inclusione, autonomia ed accessibilità in interventi concreti sul territorio. Il miglioramento della mobilità passa attraverso l’eliminazione di tutti quei fattori nell’ambiente di una persone che, mediante la loro assenza o presenza, limitano una sicura autonomia.

PUT – PIANO URBANO DEL TRAFFICO


ll Piano urbano del traffico (PUT) punta a migliorare la circolazione stradale nell’area urbana dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati in un arco temporale di breve termine (due anni).

In particolare, il PUT è un “piano di immediata realizzabilità” che ha l’obiettivo di analizzare le criticità della circolazione e rimuoverle o mitigarle attraverso adeguati interventi di potenziamento e di miglioramento della mobilità delle persone, dei mezzi pubblici e privati e di riorganizzazione funzionale della sosta delle autovetture. Grazie a questi interventi si otterrà anche il miglioramento della sicurezza stradale, delle condizioni di circolazione, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico e il risparmio energetico.


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