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peba – Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali

Il PEBA è lo strumento grazie al quale gli enti locali possono orientare la pianificazione territoriale basandola sull’autonomia delle persone, migliorando il grado di mobilità pedonale dei propri spazi urbani attraverso l’eliminazione delle barriere, architettoniche e sensoriali.

Sulla traccia di importanti principi sanciti dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e – più recentemente – anche dalla Commissione europea, il Peba vuole contribuire a tradurre importanti principi di inclusione, autonomia ed accessibilità in interventi concreti sul territorio.

L’ambito oggetto del PEBA può riguardare l’intero territorio comunale, una sua porzione e/o luoghi, percorsi e/o edifici specifici presi in considerazione in funzione dell’interesse pubblico, valutato in rapporto alle peculiari caratteristiche del territorio e del suo funzionamento, e alla capacità di intercettare il più ampio numero di utenti e/o bisogni specifici e rilevanti.

Il Peba approfondisce maggiormente la mobilità pedonale al fine di favorire l’autonomia delle persone e di privilegiare un’utenza pedonale della città, coerentemente con il principio di massima accessibilità; il miglioramento della mobilità passa attraverso l’eliminazione di tutti quei fattori nell’ambiente di una persone che, mediante la loro assenza o presenza, limitano una sicura autonomia:

  • Barriere architettoniche: gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita sia in forma permanente che temporanea.
  • Barriere sensoriali: sono quelle determinate dall’assenza di accorgimento e segnalazione che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti e per gli ipovedenti.

IL SUPPORTO DI LEGANET PER LA REALIZZAZIONE DEL PEBA PREVEDE:

  • Mappatura degli spazi pubblici.
  • Analisi delle criticità e delle esigenze.
  • Processo partecipativo.
  • Sezione documentale.
  • Strumenti.
  • Progettazione e programmazione degli interventi.
  • Monitoraggio continuo.

INTEGRAZIONE TRA PEBA E PUMS

Il PEBA non deve essere pensato come uno strumento a sé stante. La sua efficacia aumenta se i suoi contenuti risultano integrati e complementari a quelli di altri strumenti e interventi che si occupano della pianificazione urbanistica, della progettazione e manutenzione di spazi ed edifici di interesse collettivo, della mobilità e dei servizi di traporto pubblico, della regolamentazione degli usi (ad esempio commerciali) degli spazi pubblici, etc.

La finalità è quella di armonizzare gli obiettivi del PEBA con gli obiettivi e i contenuti di piani urbanistici generali (Piani Regolatori Generali) e di settore (i Piani del Traffico e della Mobilità Sostenibile) già approvati e/o in corso di redazione, di delineare connessioni e continuità con interventi di riqualificazione degli spazi pubblici e della viabilità così come con interventi di ristrutturazione di edifici pubblici in programma e/o realizzati anche da altri enti gestori.

Il PUMS rappresenta lo strumento di pianificazione del sistema della mobilità costituito dall’insieme di interventi coordinatiche mirano a soddisfare i fabbisogni di mobilità dei cittadini, migliorare la sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, ridurre l’inquinamento atmosferico ed acustico, le emissioni di gas serra e il consumo di energia, aumentare l’efficienza e l’economicità del trasporto di persone e merci, e favorire la qualità della vita e dell’ambiente urbano. Punto fondamentale anche per lo sviluppo del PUMS è la partecipazione di cittadini e portatori di interesse: le persone sono al centro di ogni decisione.