pums

Leganet da anni supporta i comuni italiani nella redazione del PUMS, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Si tratta di un piano strategico di medio-lungo periodo basato sullavalutazionedel bisogno di mobilità attuale e sulla definizione di scenari futuri che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini nel proprio territorio.

Il PUMS è lo strumento di intervento sulla pianificazione del sistema della mobilità, costituito dall’insieme degli interventi coordinatiche mirano a soddisfare le molteplici esigenze delle città in termini di circolazione e trasferimento di merci e persone.

Il Piano non va considerato come un ulteriore livello di pianificazione dei trasporti, ma rappresenta un’integrazione e riorganizzazione dei piani urbani e delle procedure già esistenti, nell’ottica del perseguimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi del 2015 con cui il Nostro Paese si è impegnato a ridurre le emissioni di ossido di carbonio “il prima possibile”.

Punto fondamentale per lo sviluppo del PUMS è la partecipazione di cittadini e portatori di interesse: le persone sono al centro di ogni decisione.

Leganet contempla nel servizio un supporto qualificato nella gestione dei processi partecipativi. In questo modo l’Amministrazione comunale si riappropria del suo ruolo di promotrice di una politica attiva, vicina al cittadino e alle sue necessità.

Il PUMS consente di raggiungere i seguenti risultati:

  • ridefinizione degli obiettivi per l’abbattimento degli inquinanti atmosferici mediante il miglioramento del trasporto per persone e merci, e l’incremento della sicurezza delle persone;
  • miglioramento dell’efficacia del trasporto pubblico in aderenza alle necessità dei cittadini;
  • riduzione dell’utilizzo dei mezzi privati;
  • adozione di strategie per la promozione dello scambio intermodale tra differenti tipologie di mobilità, considerando alternative “green” (ad esempio, sistemi park&ride, circuiti pedonali casa-scuola e casa-lavoro, ecc.);
  • regolamentazione e ottimizzazione dei flussi della logistica delle merci in un’ottica di partecipazione con i principali stakeholder (rapporto tra domanda dei cittadini e regolazione dei flussi mediata da Fedit);
  • creazione e ampliamento delle infrastrutture per la mobilità sostenibile (ad esempio, vie ciclopedonali, parcheggi di scambio, diffusione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, ecc.). Insieme alle infrastrutture, si creano servizi e con questi lavoro e sviluppo del territorio;
  • creazione di un efficace processo partecipativo in cui siano i cittadini e i portatori di interesse ad evidenziare le criticità e a suggerire le opportunità di sviluppo e di miglioramento della mobilità, senza tuttavia svilire il ruolo di regia e coordinamento della P.A.