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Valorizzazione del patrimonio culturale nel Lazio: 24 milioni per il recupero dei luoghi storici

La Regione Lazio ha dato il via a un importante piano di investimenti destinato alla tutela e al rilancio del proprio immenso patrimonio culturale. Con uno stanziamento complessivo di 24 milioni di euro, l’avviso pubblico sostiene interventi straordinari per la fruizione di teatri, cinema, palazzi storici e aree archeologiche. L’obiettivo della misura è duplice: da un lato preservare l’integrità dei beni immobili, dall’altro potenziare la loro funzione sociale, rendendoli più sicuri, moderni e accessibili a tutta la collettività.

Obiettivi e finalità della rigenerazione culturale

La misura punta a rafforzare l’identità dei territori laziali migliorando la qualità dell’offerta culturale nel medio-lungo periodo. Non si tratta solo di restauri estetici, ma di interventi strutturali volti all’efficientamento energetico, alla messa in sicurezza degli impianti e alla digitalizzazione dei servizi. La Regione richiede infatti che ogni progetto sia accompagnato da un piano di sostenibilità gestionale della durata minima di 5 anni, garantendo che l’investimento pubblico generi un valore duraturo per i cittadini.

Tipologie di interventi ammissibili al finanziamento

Il bando finanzia un’ampia gamma di operazioni coordinate, che spaziano dal consolidamento edilizio all’ammodernamento tecnologico. Nello specifico, i contributi possono essere utilizzati per:

  • Ristrutturazione e messa in sicurezza: interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento degli immobili;
  • Accessibilità universale: rimozione delle barriere architettoniche per garantire la fruizione a persone con disabilità;
  • Innovazione tecnologica: acquisto di hardware e tecnologie digitali per il monitoraggio, la comunicazione e la fruizione immersiva;
  • Sostenibilità ambientale: interventi di climatizzazione e miglioramento della qualità dell’aria;
  • Arredi e restauro: rinnovo degli allestimenti e restauro di beni mobili integrati alle strutture.

Una clausola speciale per i Comuni

Una particolarità del bando riguarda la possibilità, riservata esclusivamente ai Comuni, di utilizzare il contributo anche per l’acquisto di beni culturali, a patto che l’operazione sia inserita in un più ampio progetto di recupero e restituzione del bene alla pubblica fruizione.

Chi può accedere ai contributi: i soggetti beneficiari

La platea dei partecipanti è vasta e comprende sia il settore pubblico che quello privato, purché i soggetti siano proprietari dei beni o ne abbiano la disponibilità giuridica per almeno 5 anni. Possono presentare domanda:

  • Enti pubblici e territoriali (Comuni, Province);
  • Enti privati e del Terzo Settore (Imprese, Cooperative sociali, Enti ecclesiastici);
  • Istituti e luoghi della cultura in possesso di idoneo titolo di disponibilità.

Dettagli del contributo e ripartizione territoriale

Il finanziamento è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con le seguenti specifiche economiche:

VoceDettaglio
Dotazione Totale€ 24.000.000
Intensità dell’aiuto80% delle spese ammissibili
Contributo Massimo€ 1.000.000 per singolo progetto

Le risorse sono ripartite per ambiti territoriali (province e aree metropolitane) secondo criteri stabiliti all’Art. 4 del bando, al fine di garantire una distribuzione equa dei fondi su tutto il territorio regionale. La scadenza per l’invio delle proposte progettuali è fissata al 16 aprile 2026.

Fonte: Regione Lazio

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