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Nuovi obblighi ANAC per la trasparenza negli appalti pubblici: guida pratica per Comuni ed enti locali

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha avviato la revisione delle regole sulla trasparenza dei contratti pubblici. Con lo schema di delibera approvato il 28 ottobre 2026, destinato a sostituire la precedente delibera n. 264/2023 (e successive modifiche), l’Autorità intende semplificare e razionalizzare i flussi informativi tra le stazioni appaltanti e le banche dati nazionali.

Per i Comuni, le Province, le istituzioni scolastiche e tutte le pubbliche amministrazioni locali, la novità richiede un adeguamento nei flussi di pubblicazione. L’obiettivo è integrare le piattaforme di gestione degli acquisti con la sezione “Amministrazione trasparente” dei siti istituzionali, evitando duplicazioni di lavoro e dispersione dei dati.

Perché l’ANAC aggiorna le regole sulla trasparenza dei contratti pubblici

La necessità di aggiornare il quadro regolatorio nasce dall’applicazione concreta del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e dalle successive integrazioni introdotte dal D.Lgs. n. 209 del 31 dicembre 2024.

Dall’avvio della digitalizzazione integrale delle procedure nel gennaio 2024, la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) gestita dall’ANAC è diventata il perno centrale della trasparenza. Tuttavia, l’operatività quotidiana degli uffici ha evidenziato diverse criticità:

  • Duplicazione dei caricamenti: costrizione per gli uffici di inserire le medesime informazioni in più portali.
  • Dispersione documentale: atti amministrativi pubblicati sul sito dell’ente ma non rintracciabili sulla BDNCP o sulle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD).
  • Disallineamento normativo: necessità di adeguare le delibere ANAC alle ultime integrazioni legislative al Codice degli appalti.

Amministrazione trasparente e BDNCP: come cambia l’interoperabilità

La novità centrale dello schema ANAC riguarda la gestione coordinata tra i siti istituzionali degli enti e i sistemi centralizzati.

Per i dipendenti e i tecnici della PA, questo significa una ridefinizione dei compiti di pubblicazione:

  • Sfruttamento delle Piattaforme PAD: Le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale certificate vengono valorizzate anche per la gestione di documenti non destinati direttamente all’invio automatico alla BDNCP.
  • Collegamento ipertestuale sul sito dell’ente: Nella sezione Amministrazione trasparente > Bandi di gara e contratti, resta l’obbligo di inserire il link diretto per consultare i dati presenti sulla BDNCP relativi alle procedure dell’ente.
  • Pubblicazione diretta residuale: Gli atti amministrativi che non possono essere gestiti tramite piattaforme interoperabili devono continuare a essere caricati manualmente sui siti istituzionali per garantire la conoscibilità legale.

Le novità operative per Comuni, scuole ed enti locali

Le conseguenze organizzative per le stazioni appaltanti sono rilevanti, specie per le strutture con personale ridotto (come i piccoli Comuni o le scuole).

I punti di maggiore impatto da monitorare riguardano:

  • Comunicazione delle varianti in corso d’opera: Lo schema rafforza gli obblighi di trasmissione all’ANAC delle modifiche contrattuali e delle varianti durante l’esecuzione dell’appalto, al fine di garantire la tracciabilità delle variazioni di spesa.
  • Regimi di responsabilità per omessa pubblicazione: Viene fatta chiarezza sulle responsabilità dirigenziali e dei RUP in caso di mancata o tardiva trasmissione dei dati ai sistemi centrali.
  • Riorganizzazione interna dei flussi: Gli enti devono stabilire chiaramente la catena delle responsabilità tra chi redige l’atto, chi cura la trasmissione alle piattaforme PAD e chi verifica l’effettiva visibilità pubblica.

Consultazione pubblica ANAC: termini e modalità di partecipazione

Il testo predisposto dal Consiglio dell’ANAC non è ancora definitivo, ma è aperto al confronto con le amministrazioni e gli operatori economici.

I dettagli della consultazione:

  • Scadenza: ore 23:59 di mercoledì 2 dicembre 2026.
  • Modalità di invio: esclusivamente tramite il questionario online presente sul portale ufficiale dell’ANAC (non saranno prese in considerazione comunicazioni via PEC o e-mail).
  • Obiettivo della consultazione: raccogliere osservazioni sulle criticità applicative riscontrate dagli uffici gare e contratti della PA.

Cosa fare negli uffici in attesa della delibera definitiva

Fino all’approvazione formale e alla pubblicazione della delibera definitiva, le amministrazioni devono continuare ad applicare le regole della delibera n. 264/2023.

Gli uffici possono tuttavia prepararsi adottando alcune misure preventive:

  • Partecipazione alla consultazione: Segnalare all’ANAC, entro il 2 dicembre 2026, eventuali incongruenze tecniche riscontrate nei sistemi informatici in uso.ntrattuale sui fornitori terzi.
  • Ricognizione dei link attivi: Verificare che nella sezione Amministrazione trasparente il collegamento verso la BDNCP funzioni correttamente e porti alle schede dell’ente.
  • Audit delle Piattaforme PAD: Controllare il corretto funzionamento delle interfacce tra i gestionali in uso nell’ente e la banca dati ANAC.
  • Mappatura dei flussi sulle varianti: Verificare che i responsabili del procedimento (RUP) abbiano un flusso di lavoro chiaro per segnalare ed evidenziare le modifiche contrattuali in fase di esecuzione.

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