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Aree interne, nuovi fondi per i servizi sociali: autorizzato il 24° trasferimento da 8,43 milioni di euro

Prosegue l’attuazione degli interventi destinati al potenziamento della rete dei servizi e delle infrastrutture sociali nelle comunità geograficamente più isolate del Paese. Con l’emanazione del Decreto n. 303 del 9 luglio 2026, è stato autorizzato il 24° trasferimento di risorse, pari a 8,43 milioni di euro, a favore dei Soggetti attuatori dei progetti finanziati nell’ambito della misura INV2C2I1.1.1 (ex Sub-Investimento 1.1 della Missione 5, Componente 3 del PNRR).

Il provvedimento sblocca liquidità fondamentale per i Comuni e le unioni d’Enti ricadenti nelle Aree Interne, sostenendo l’erogazione di servizi socio-sanitari e la realizzazione di infrastrutture a forte impatto territoriale.

1. Ambiti d’intervento e tipologia di servizi finanziati

La misura è mirata a rafforzare la resilienza sociale e sanitaria dei territori fragili, contrastando lo spopolamento e garantendo i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).

Gli 8,43 milioni erogati andranno a sostenere interventi fisici e gestionali, tra i quali:

  • Assistenza socio-sanitaria di prossimità: Potenziamento dell’assistenza domiciliare per anziani, servizi di infermieristica e ostetricia di comunità, rafforzamento dei piccoli presidi sanitari e realizzazione di piazzole per l’elisoccorso.
  • Inclusione e disabilità: Realizzazione e adeguamento di centri diurni e strutture residenziali per persone con disabilità.
  • Presidi comunitari e culturali: Sviluppo di infrastrutture dedicate a servizi culturali, sportivi e centri di accoglienza per la cittadinanza.

2. Inquadramento normativo: dallo stralcio PNRR alla copertura nazionale

L’iter di finanziamento della misura ha subito un’evoluzione contabile e procedurale che i Dipartimenti Finanziari d’Ente devono monitorare con attenzione:

  • Origine del fondo (2022): Avviato con avviso dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per una dotazione iniziale di 500 milioni di euro, l’iter ha visto l’ammissione a finanziamento di 803 proposte su 2.186 idonee.
  • Stralcio dal PNRR e copertura nazionale: A seguito della revisione del PNRR approvata dal Consiglio ECOFIN l’8 dicembre 2023, la misura è stata stralciata dal Piano europeo. Il D.L. n. 19/2024 ha successivamente garantito la continuità dei cantieri definendo una copertura finanziaria interamente nazionale distribuita fino al 2029.
  • Rimodulazione contabile: A seguito del perfezionamento di 800 dei 803 accordi di concessione da parte del Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud, la Legge di Bilancio 2025 ha applicato un riallineamento delle risorse, riducendo la dote complessiva di 34,5 milioni di euro.

3. Gli obblighi di monitoraggio tramite il sistema ReGiS

Un aspetto essenziale chiarito dalle linee guida ministeriali riguarda l’invarianza delle modalità di rendicontazione:

  • Permanenza su ReGiS: Nonostante il passaggio da finanziamento comunitario a copertura nazionale, l’avanzamento procedurale, fisico ed economico-finanziario di ciascun intervento deve continuare a essere tracciato sul sistema informativo ReGiS della Ragioneria Generale dello Stato.
  • Erogazione delle quote successive: La liquidazione dei successivi trasferimenti di cassa da parte delle Amministrazioni centrali rimane subordinata alla corretta alimentazione della banca dati ReGiS e al caricamento delle pezze d’appoggio contabili (fatture, SAL, Determine di liquidazione).

Quadro sinottico della misura per le Aree Interne

ParametroDettaglio normativo e finanziario
Provvedimento erogativoDecreto n. 303 del 9 luglio 2026 (24° trasferimento)
Importo sbloccato8,43 milioni di euro
Codice MisuraINV2C2I1.1.1 (ex M5C3 Sub-Investimento 1.1)
Fonte di finanziamento attualeRisorse nazionali (D.L. 19/2024) fino al 2029
Piattaforma di monitoraggioPiattaforma ReGiS (RGS)

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