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Bozza CCNL Enti Locali 2025-2027: le Nuove Progressioni Economiche Orizzontali

La bozza del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 presentata all’ARAN introduce importanti novità per la disciplina delle progressioni economiche all’interno delle aree (differenziali stipendiali). Questo meccanismo permette la crescita della retribuzione dei dipendenti pubblici senza comportare un mutamento di area o di mansioni.

Il nuovo accordo punta a ridefinire l’equilibrio tra anzianità e merito, valorizzando la performance individuale, l’esperienza e la formazione, pur lasciando un ampio margine di manovra alla contrattazione integrativa dei singoli enti.

Cosa sono i Differenziali Stipendiali e come funzionano?

I differenziali stipendiali sono incrementi economici stabili e permanenti che si sommano allo stipendio tabellare, corrisposti mensilmente per tredici mensilità.

Il nuovo testo contrattuale introduce una precisazione fondamentale in materia di mobilità: nel computo del numero massimo di differenziali acquisibili durante la carriera vengono conteggiate anche le progressioni ottenute presso altre amministrazioni. Questa misura evita l’azzeramento del conteggio in caso di trasferimento del dipendente.

Requisiti di partecipazione: chi può accedere alle selezioni?

Le progressioni economiche mantengono il loro carattere selettivo e non automatico. Per poter partecipare alle procedure annuali (attivate solo in presenza di copertura finanziaria nel Fondo risorse decentrate), il personale deve soddisfare precisi requisiti:

  • Fattore Temporale: Non aver ottenuto altre progressioni nei 3 anni precedenti alla data di decorrenza del beneficio. La contrattazione integrativa locale può variare questo limite, riducendolo a 2 anni o estendendolo fino a 4 anni.
  • Fattore Disciplinare: Non aver ricevuto sanzioni disciplinari superiori alla multa nei 2 anni precedenti.
  • Dipendenti in comando o distacco: Viene garantito il diritto di partecipazione. Sarà l’ente di provenienza a dover acquisire i dati di performance e servizio dall’amministrazione distaccataria.

Criteri di valutazione e ripartizione dei punteggi

La graduatoria per l’assegnazione dei differenziali stipendiali si baserà su tre macro-aree di valutazione. Il CCNL stabilisce limiti rigidi per bilanciare il peso di ciascun criterio:

1. Performance Individuale (Minimo 40% del punteggio)

Rappresenta il fulcro della selezione. Si calcola sulla media delle ultime 3 valutazioni annuali disponibili (riducibili a 2 se l’ente accorcia il requisito temporale di partecipazione). In caso di assenze che abbiano impedito la valutazione, si considerano le ultime tre annate utili in ordine cronologico.

2. Esperienza Professionale (Massimo 40% del punteggio)

Include il servizio prestato nel comparto delle Funzioni Locali o in altri comparti pubblici, purché in profili equivalenti. Il punteggio non sarà necessariamente proporzionale agli anni di servizio, ma potrà premiare la qualità delle esperienze e la complessità delle mansioni svolte.

3. Competenze e Formazione (Criterio Facoltativo)

La contrattazione decentrata può scegliere di assegnare punteggi aggiuntivi per la partecipazione a corsi di formazione e percorsi di aggiornamento professionale organizzati o riconosciuti dall’ente.

Tabella di sintesi: Criteri e Limiti di Punteggio

Criterio di ValutazionePeso sul Punteggio TotaleCaratteristiche e Dettagli
Performance IndividualeMinimo 40%Media delle ultime 3 valutazioni annuali utili
Esperienza ProfessionaleMassimo 40%Anni di servizio e qualità delle mansioni pregresse
Formazione e CompetenzeFacoltativoCorsi di aggiornamento e competenze culturali certificate
Bonus “Anzianità di Sosta”Fino al +5%Riservato a chi non ottiene progressioni da almeno 6 anni

Il “Bonus d’Attesa” per chi è bloccato da tempo

Per contrastare il fenomeno del blocco salariale dei dipendenti che non beneficiano di progressioni da molti anni, la bozza introduce una novità: chi non ha ottenuto incrementi stipendiali da almeno 6 anni potrà ricevere una maggiorazione fino al 5% sul punteggio totale della selezione. La contrattazione integrativa definirà le fasce di attribuzione di questo correttivo.

Gestione delle graduatorie e decorrenza economica

Le procedure seguono regole amministrative stringenti per garantire trasparenza e prevenire conflitti di interesse:

I differenziali decorrono dal 1° gennaio dell’anno di sottoscrizione del contratto integrativo e decadono in caso di progressione verticale (passaggio d’area).

Le graduatorie hanno validità annuale e non possono essere utilizzate come scorrimento negli anni successivi.

Gli enti possono prevedere graduatorie separate tra i titolari di Elevata Qualificazione (EQ) e gli altri funzionari della stessa area.

Negli enti senza dirigenti, è possibile optare per una graduatoria unica di ente.

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