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Contratto Funzioni Locali 2025-2027: via libera dalla Corte dei Conti. Aumenti medi di 136 euro e firma il 28 ottobre

Passaggio decisivo per il rinnovo del contratto delle Funzioni Locali per il triennio 2025-2027. La Corte dei Conti ha espresso parere positivo (con osservazioni e raccomandazioni) sull’ipotesi di accordo che riguarda il personale non dirigente di Comuni, Regioni, Province, Città metropolitane ed enti del comparto. La comunicazione della magistratura contabile, arrivata il 26 ottobre 2026, sblocca la fase finale dell’iter: l’Aran ha già convocato i sindacati per mercoledì 28 ottobre con l’obiettivo di giungere alla firma definitiva del CCNL.

In breve: Il rinnovo contrattuale porta un incremento retributivo a regime del 5,4%, corrispondente a un aumento medio lordo di 136,61 euro al mese per dipendente. Dopo il via libera con osservazioni della Corte dei Conti, la firma finale tra Aran e sindacati è fissata per il 28 ottobre 2026.

Quanto aumenta lo stipendio: numeri e risorse del rinnovo

L’intesa prevede un incremento retributivo a regime del 5,4%, che corrisponde a una crescita media stimata in 136,61 euro lordi mensili per dipendente.

L’impatto economico effettivo sulla busta paga varierà in base ad alcuni fattori individuali e di inquadramento:

  • Livello di inquadramento e profilo professionale;
  • Voci retributive accessorie godute;
  • Trattenute fiscali e previdenziali individuali.

Risorse finanziarie ed evoluzione degli oneri nel triennio

L’attuazione del nuovo contratto comporta una copertura finanziaria progressiva per gli enti del comparto. Come certificato dalla Corte dei Conti, la distribuzione delle risorse complessive necessarie nel triennio è così articolata:

AnnoRisorse destinate
2025323,47 milioni di euro
2026654,14 milioni di euro
2027971,44 milioni di euro
A regime (annuo)Circa 982 milioni di euro

L’iter di approvazione: dall’intesa Aran alle osservazioni della Magistratura Contabile

La firma del testo definitivo rappresenta la conclusione di un percorso negoziale articolato:

  1. 21 luglio 2026: Sottoscrizione dell’ipotesi di accordo tra Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e le organizzazioni sindacali di categoria.
  2. Approvazione governativa: Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere parere favorevole. Il via libera è stato subordinato al recepimento delle indicazioni del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) in merito alle voci di retribuzione di posizione e di risultato.
  3. 26 ottobre 2026: Certificazione positiva della Corte dei Conti, formulata con specifiche osservazioni e raccomandazioni che dovranno essere integrate nell’accordo finale.

Firma definitiva il 28 ottobre: cosa succede ora per dipendenti e arretrati?

Con la convocazione dei sindacati da parte dell’Aran per mercoledì 28 ottobre 2026, l’accordo si avvia alla conclusione ufficiale.

La sottoscrizione definitiva consentirà il completamento del quadro normativo ed economico e darà il via libera operativo agli uffici del personale per l’adeguamento dei sistemi stipendiali.

Cosa attendersi nei prossimi mesi:

Calcolo degli arretrati: Quantificazione delle somme arretrate maturate dall’inizio del periodo di copertura del contratto (2025), determinata in base alla posizione individuale di ciascun lavoratore e alla decorrenza applicativa che verrà fissata dal testo definitivo.a (15,9 m²/ab.).

Nuove tabelle retributive: Applicazione degli incrementi previsti secondo i livelli di inquadramento.

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