Fondo di solidarietà comunale 2026: pubblicato il decreto con criteri e riparto delle risorse
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio 2026 del DPCM 16 giugno 2026, si definisce ufficialmente l’assetto della finanza locale per l’anno in corso. Il provvedimento fissa i criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale (FSC) per il 2026, la cui dotazione complessiva ammonta a 6.887.700.365 euro.
La misura disciplina la distribuzione delle risorse perequative tra i Comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Sicilia e della Sardegna, proseguendo nel percorso di convergenza verso i fabbisogni standard e la capacità fiscale per garantire l’equilibrio dei bilanci comunali.
1. Perequazione finanziaria all’85%: capacità fiscali e fabbisogni standard
Il decreto conferma la progressiva attuazione del meccanismo perequativo basato sul divario tra capacità fiscali e fabbisogni standard degli Enti Locali:
- Quota perequabile: Per l’esercizio 2026, la percentuale di capacità fiscale neutralizzata e ridistribuita sale all’85%, mantenendo il ruolino di marcia fissato dalla normativa verso la perequazione integrale.
- Meccanismi di salvaguardia: Vengono confermati i clausole di salvaguardia (correttivi) pensate per mitigare gli impatti finanziari più drastici derivanti dai conguagli annuali sulle risorse storiche dei Comuni.
- Tutela dei piccoli Comuni: Proseguono le misure di compensazione e sostegno finanziario in favore dei piccoli Enti che registrano un saldo negativo nella perequazione del Fondo.
2. Il nuovo regime speciale per Roma Capitale
Tra gli elementi di novità di maggiore rilievo contenuti nel DPCM figura l’applicazione delle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che dispone la fuoriuscita di Roma Capitale dal meccanismo perequativo ordinario:
- Determinazione degli importi fissi: Il decreto definisce in modo puntuale la quota fissa del contributo che il Comune di Roma deve versare per l’alimentazione del Fondo.
- Trattenute IMU: Viene stabilito il valore fisso della quota IMU trattenuta dall’Agenzia delle Entrate sul territorio capitolino.
3. Accantonamenti, conguagli e modalità di erogazione
Sotto il profilo della gestione di cassa e della contabilità degli Enti, il DPCM fissa regole e tempistiche operative certe:
- Fondo di accantonamento: È istituita una riserva di 7 milioni di euro destinata a gestire eventuali rettifiche e conguagli contabili, oltre che a compensare gli effetti finanziari legati al nuovo assetto normativo di Roma Capitale.
- Erogazioni del Ministero dell’Interno: Il pagamento delle quote spettanti ai Comuni creditori avverrà in due tranche, rispettivamente nei mesi di maggio e ottobre 2026.
- Recupero delle quote dovute: Per gli Enti Locali debitori, il conguaglio negativo avverrà mediante trattenuta diretta sulle risorse IMU ad opera dell’Agenzia delle Entrate.
Quadro sinottico del riparto FSC 2026
| Parametro | Dettaglio operativo |
| Dotazione totale | 6.887.700.365 euro |
| Percentuale perequativa | 85% della capacità fiscale perequabile |
| Enti interessati | Comuni RSO, Sicilia e Sardegna |
| Regime speciale | Roma Capitale (importi e trattenute fisse) |
| Scadenze erogazioni | Maggio 2026 e Ottobre 2026 |
Indicazioni per i responsabili dei servizi finanziari
Con la pubblicazione del decreto, gli uffici finanziari degli Enti Locali devono procedere con:
- Verifica dei prospetti d’assegnazione: Consultare il portale del Ministero dell’Interno – Finanza Locale per verificare l’importo spettante e il saldo perequativo dell’Ente.
- Adeguamento degli stanziamenti: Aggiornare il Bilancio di Previsione 2026-2028 per coordinare le entrate del FSC con la corretta quantificazione dei fabbisogni e dei vincoli d’incasso.