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Rinnovo CCNL Funzioni Locali: 154 euro in più in busta paga

Arriva la svolta decisiva per i lavoratori dei Comuni e delle Regioni. È stato raggiunto l’accordo finale per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Enti Locali relativo al triennio 2025-2027.

Il testo stabilisce incrementi retributivi e nuove disposizioni per le qualifiche professionali, ponendosi l’obiettivo di rafforzare il potere d’acquisto dei dipendenti e rendere più attrattivo il lavoro nella Pubblica Amministrazione locale.

Gli aumenti retributivi nel dettaglio

Le risorse definite nell’accordo introducono un incremento progressivo degli stipendi tabellari, che entrerà a pieno regime a partire da gennaio 2027. Le cifre variano in base al profilo professionale e alla categoria di appartenenza.

Tabella degli Incrementi Salariali

A regime (da gennaio 2027), gli aumenti complessivi per le diverse categorie prevedono:

  • Operatori: Aumento tabellare di 108,95 euro a cui si sommano 9,74 euro di incremento dell’indennità di comparto (per un totale di 118,69 euro).
  • Operatori Esperti: Incremento complessivo lordo pari a 125,35 euro.
  • Istruttori: Incremento complessivo lordo pari a 141,40 euro.
  • Elevate Qualificazioni (EQ): Aumenti che variano da 118,69 euro a 138,52 euro a seconda della fascia.

Trattamento economico delle elevate qualificazioni

Un punto centrale del nuovo impianto contrattuale riguarda la disciplina della retribuzione di posizione e di risultato per gli incarichi di elevata qualificazione.

Retribuzione di posizione

L’importo annuo della retribuzione di posizione è stato parametrato in base alla complessità e alla graduazione della funzione svolta:

  • Standard: Da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 22.000 euro lordi annui (distribuiti su 13 mensilità).
  • In assenza di personale di EQ: Qualora l’ente presenti carenze di organico, la retribuzione di posizione oscilla tra un minimo di 3.000 euro e un massimo di 9.500 euro lordi annui.

Retribuzione di risultato

Oltre alla retribuzione di posizione, la norma conferma l’erogazione della retribuzione di risultato. I singoli enti locali stabiliranno i criteri annuali di valutazione e la quota destinata a questa voce, che non potrà essere inferiore al 15% delle risorse totali stanziate per gli incarichi di qualificazione elevata.

Le ricadute per i Comuni e i lavoratori

Questo accordo rappresenta un tassello fondamentale per contrastare il fenomeno della mobilità in uscita dagli enti locali verso altre amministrazioni centrali o verso il settore privato. La revisione delle indennità e il riallineamento degli stipendi mirano a dare risposte concrete alle esigenze dei lavoratori pubblici e a garantire servizi più efficienti per la cittadinanza.

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