Legge di bilancio 2026, tutte le novità per i revisori degli enti locali
Legge di bilancio 2026: tutte le novità per i revisori degli enti locali su scadenze, Tuel, avanzi, Fcde, Fpv, personale e riscossione.
Le principali novità per gli enti locali e i revisori
La manovra tocca profili strutturali della gestione finanziaria, con effetti operativi immediati sull’attività di vigilanza, parere e monitoraggio affidata ai revisori dei conti.
Ambiti interessati dalla riforma
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scadenze degli adempimenti contabili
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modifiche al Tuel
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gestione di avanzo e disavanzo
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criteri di calcolo di Fcde e Fpv
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trattamento accessorio del personale
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riscossione delle entrate
Nuove scadenze e impatto sull’attività di revisione
Tra le misure più rilevanti sotto il profilo operativo figurano alcune proroghe strutturali.
Tari e piani finanziari rifiuti
Il termine per l’approvazione:
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dei piani finanziari del servizio rifiuti
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delle tariffe e dei regolamenti Tari e tariffa corrispettiva
viene spostato dal 30 aprile al 31 luglio (art. 1, comma 677).
Il revisore potrà essere coinvolto qualora le nuove tariffe comportino variazioni al bilancio di previsione 2026-2028.
Bilancio consolidato
Il termine per l’approvazione del bilancio consolidato slitta dal 30 settembre al 31 ottobre (commi 647-648).
La modifica incide su:
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tempistiche delle verifiche documentali
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raccordo con gli enti del perimetro di consolidamento
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invio alla Bdap, che resta fissato entro 7 giorni dall’approvazione
Addizionale Irpef e anticipazioni di tesoreria
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confermata fino al 2028 la possibilità di deliberare entro il 15 aprile aliquote Irpef sui quattro scaglioni previgenti
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anticipazione di tesoreria elevata a cinque dodicesimi delle entrate correnti per il triennio 2026-2028 (comma 672)
Modifiche al Tuel e rafforzamento dei controlli
La legge di bilancio interviene in più punti sul Testo unico degli enti locali, con ricadute dirette sulle verifiche dell’organo di revisione.
Avanzo di amministrazione: più flessibilità per gli enti virtuosi
I commi 831 e 832 modificano l’articolo 187 del Tuel e l’articolo 42 del Dlgs 118/2011.
Nuove modalità di utilizzo dell’avanzo libero
La quota libera dell’avanzo può essere utilizzata per:
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spese correnti non permanenti
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spese di investimento
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estinzione anticipata di prestiti
Resta fermo l’obbligo prioritario di copertura dei debiti fuori bilancio e della salvaguardia degli equilibri.
Gli enti virtuosi non sono più vincolati a ulteriori priorità rigide.
Prestiti obbligazionari
Il comma 682 consente di utilizzare l’avanzo libero anche per l’estinzione anticipata di prestiti obbligazionari.
Enti in disavanzo: utilizzo dell’avanzo vincolato
Il comma 664 introduce il nuovo comma 898-bis alla legge 145/2018.
Il ruolo del revisore
Gli enti in disavanzo che hanno recuperato la quota prevista nel bilancio possono utilizzare:
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quote di avanzo vincolato di parte corrente formatesi nell’esercizio precedente
In questo caso, il revisore deve attestare il recupero del disavanzo nel parere sulla variazione di bilancio.
È inoltre previsto un DM entro il 31 marzo per aggiornare gli schemi di bilancio.
Fcde: nuovi criteri di calcolo
Il comma 659 modifica le modalità di determinazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità.
Obiettivi della riforma
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rendere il Fcde più aderente al rischio effettivo
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valorizzare il miglioramento della capacità di riscossione
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rafforzare la coerenza tra competenza e cassa
L’applicazione richiede l’attivazione di un progetto triennale di miglioramento strutturale della riscossione.
Il revisore è chiamato a valutazioni specifiche in sede di assestamento di bilancio.
Fpv: utilizzo e controlli sugli investimenti
Il comma 660 modifica il paragrafo 5.4.9 dell’allegato 4/2 al Dlgs 118/2011.
Nuove regole
È possibile accantonare nel Fondo pluriennale vincolato le spese di contratti sottosoglia non impegnate a fine esercizio, se:
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le entrate sono interamente accertate
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è completata la verifica del progetto di fattibilità
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la progettazione esecutiva è formalmente affidata
Per il revisore aumenta il presidio su:
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riaccertamento
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coerenza tra Fpv e stato di avanzamento dei lavori
Fal e dissesto finanziario
Il comma 663 introduce il nuovo comma 1-quater all’articolo 259 del Tuel.
Nuove modalità di contabilizzazione
Gli enti in dissesto devono rideterminare il risultato di amministrazione:
-
al netto delle masse trasferite all’Osl
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comprensivo del Fal
Il disavanzo così determinato può essere ripianato in dieci anni.
Personale: trattamento accessorio
La legge di bilancio interviene anche sul fronte del personale.
Le principali misure
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imposta sostitutiva al 15% sui compensi accessori fino a 800 euro per il 2026 (comma 237)
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possibilità di trasferire quote di incremento dei fondi ai soggetti associativi (comma 238), con certificazione del revisore
Riscossione e definizione agevolata
Sul fronte delle entrate:
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possibilità di affidare la riscossione coattiva ad Amco Spa (comma 662)
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proroga per il 2026 dell’aumento dell’imposta di soggiorno di 2 euro, con vincoli di destinazione sociale
Definizione agevolata
I commi 102-110 consentono agli enti di introdurre forme di definizione agevolata per tributi ed entrate patrimoniali.
Il relativo regolamento può richiedere il parere dell’organo di revisione ai sensi dell’articolo 239 del Tuel.
Fonte: NT+Professionisti – Il Sole 24 Ore – https://ntplusentilocaliedilizia.ilsole24ore.com
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