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CCNL Funzioni Locali 2025-2027: aumenti e arretrati in arrivo

Il rinnovo del CCNL Funzioni Locali per il triennio 2025-2027 entra nella fase decisiva. Il Governo ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere parere favorevole sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale non dirigente del comparto Funzioni Locali.

L’ipotesi di contratto, sottoscritta il 21 luglio 2026 da ARAN e dalle organizzazioni e confederazioni sindacali di categoria, riguarda oltre 400.000 dipendenti degli enti locali e prevede aumenti retributivi a regime, oltre agli eventuali arretrati.

Vediamo quali sono i prossimi passaggi e quando potrebbero arrivare gli aumenti in busta paga.

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: cosa ha deciso il Governo

Nel corso della seduta del Consiglio dei ministri, il Governo ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione a esprimere parere favorevole sull’ipotesi di CCNL del comparto Funzioni Locali 2025-2027.

Il via libera è subordinato al recepimento, in sede di sottoscrizione definitiva, delle indicazioni formulate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in materia di retribuzione di posizione e di risultato.

Si tratta quindi di un passaggio importante verso la conclusione dell’iter di rinnovo del contratto collettivo nazionale per il personale non dirigenziale degli enti locali.

Aumenti stipendiali: quanto spetta ai dipendenti degli enti locali

L’ipotesi di contratto prevede incrementi retributivi complessivi a regime pari al 5,36% del monte salari 2023.

La distribuzione delle risorse prevista dall’accordo è la seguente:

  • 4,99% destinato alla rivalutazione della retribuzione tabellare;
  • 0,37% destinato principalmente alla rivalutazione del Fondo risorse decentrate.

In termini medi, gli aumenti previsti sono pari a circa:

  • 152 euro lordi al mese per i dipendenti dei Comuni;
  • 140 euro lordi al mese per i dipendenti degli altri enti del comparto.

Gli importi indicati sono valori medi e devono quindi essere considerati come riferimento generale: l’effettivo incremento in busta paga dipenderà dalla posizione individuale e dagli istituti retributivi interessati dal rinnovo contrattuale.

Quando arriveranno gli aumenti del CCNL Funzioni Locali?

L’iter non è ancora concluso. Dopo il via libera del Governo, l’ipotesi di contratto passa ora alla Corte dei conti, che dovrà procedere alla certificazione della compatibilità economico-finanziaria.

Secondo le tempistiche indicate, questo passaggio tecnico dovrebbe richiedere circa 15 giorni lavorativi. Una volta completati gli adempimenti previsti, si potrà procedere alla sottoscrizione definitiva del CCNL.

Sottoscrizione definitiva prevista a ottobre 2026

Salvo imprevisti, la firma definitiva del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 potrebbe arrivare nell’ultima settimana di ottobre 2026.

Questo consentirebbe, secondo le tempistiche previste, di procedere all’erogazione degli aumenti contrattuali e dei relativi arretrati a partire dalla busta paga di novembre 2026.

È importante sottolineare che si tratta di una previsione legata al completamento dell’iter: la data effettiva di erogazione dipenderà dalla conclusione dei passaggi necessari alla sottoscrizione definitiva del contratto.

CCNL Funzioni Locali 2025-2027: chi è interessato

Il rinnovo riguarda il personale non dirigenziale del comparto Funzioni Locali, per un totale di oltre 400.000 dipendenti.

L’ipotesi contrattuale interessa quindi una platea molto ampia di lavoratori degli enti locali e rappresenta un passaggio rilevante per l’aggiornamento delle condizioni economiche previste dal contratto collettivo nazionale.

La retribuzione media considerata nell’ipotesi è pari a 33.115,23 euro.

Cosa succede adesso: i prossimi passaggi

Il percorso verso la piena operatività del nuovo contratto può essere riassunto in quattro fasi:

  1. Via libera del Governo all’espressione del parere favorevole sull’ipotesi di contratto.
  2. Certificazione della Corte dei conti sulla compatibilità economico-finanziaria.
  3. Sottoscrizione definitiva del CCNL da parte delle parti interessate.
  4. Applicazione degli aumenti e corresponsione degli arretrati, secondo le tempistiche previste.

Il passaggio alla Corte dei conti rappresenta quindi uno degli ultimi step prima della firma definitiva.

In sintesi

Il CCNL Funzioni Locali 2025-2027 si avvia verso la conclusione del proprio iter.

L’ipotesi di contratto riguarda oltre 400.000 dipendenti e prevede un incremento retributivo a regime pari al 5,36% del monte salari 2023, con aumenti medi stimati in circa 152 euro lordi mensili per i dipendenti dei Comuni e 140 euro per quelli degli altri enti.

Il prossimo appuntamento è ora la verifica della Corte dei conti. Se il calendario previsto sarà rispettato, la sottoscrizione definitiva potrebbe avvenire nell’ultima settimana di ottobre, con aumenti e arretrati potenzialmente in busta paga da novembre 2026.

Per i dipendenti degli enti locali, si tratta dunque di un passaggio da seguire con attenzione, in attesa della conclusione definitiva dell’iter contrattuale.

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