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Edilizia scolastica 2026, oltre 103 milioni di euro per gli interventi urgenti

Edilizia scolastica 2026, arrivano nuove risorse per gli enti locali. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un Avviso per finanziare interventi urgenti sugli edifici scolastici pubblici. A disposizione 103,4 milioni di euro per il periodo 2026-2029.

Nuove risorse per la sicurezza degli edifici scolastici. Gli enti locali possono infatti accedere ai finanziamenti previsti dal nuovo programma di interventi urgenti di edilizia scolastica, finanziato con le risorse della quota statale dell’otto per mille dell’IRPEF.

Il plafond complessivo destinato alle candidature ammonta a 103.426.620 euro per il quadriennio 2026-2029.

L’obiettivo è intervenire sulle situazioni più urgenti, con particolare attenzione alla sicurezza degli edifici, alla vulnerabilità sismica, all’agibilità delle strutture e alle condizioni necessarie per garantire la continuità dell’attività didattica.

Finanziamenti edilizia scolastica 2026: chi può partecipare

La misura è rivolta agli enti locali che hanno la competenza sugli edifici pubblici destinati all’attività scolastica.

Ogni ente può presentare una sola candidatura. La domanda deve riguardare un unico edificio e un solo intervento, identificato attraverso il relativo codice presente nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica.

Nel caso in cui l’edificio sia di proprietà di un ente pubblico diverso da quello che ne cura la gestione, la candidatura deve essere accompagnata dal necessario nulla osta del proprietario.

Una verifica preliminare particolarmente importante riguarda inoltre lo stato dell’immobile nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, che deve risultare “attivo” oppure “non agibile” secondo quanto previsto dall’Avviso.

Quali lavori possono essere finanziati

Le risorse sono destinate principalmente agli interventi caratterizzati da condizioni di urgenza e indifferibilità.

Tra le opere ammissibili rientrano gli interventi necessari a fronteggiare situazioni derivanti da eventi sismici, calamitosi o eccezionali, oltre alle opere finalizzate alla sicurezza strutturale degli edifici.

Sono finanziabili, in particolare:

  • interventi locali;
  • interventi di miglioramento sismico;
  • interventi di adeguamento sismico;
  • lavori conseguenti al crollo di solai e controsoffitti;
  • opere necessarie per il ripristino dell’agibilità di edifici scolastici;
  • interventi di prevenzione del rischio di sfondellamento;
  • lavori di messa in sicurezza di solai e controsoffitti;
  • interventi di bonifica di elementi contenenti amianto;
  • ulteriori opere indispensabili per garantire il diritto allo studio e la continuità dell’attività didattica.

Per gli interventi rientranti nelle categorie residuali previste dall’Avviso, l’ente dovrà fornire una specifica motivazione dell’urgenza e dell’indifferibilità dell’opera.

Fino a 1 milione di euro per ogni intervento

Il contributo riconoscibile può arrivare fino a 1 milione di euro per ciascun intervento.

Il finanziamento riguarda le spese previste nel quadro economico dell’intervento ammesso, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’Avviso.

Non rientrano invece tra le spese finanziabili, ad esempio, gli arredi, i traslochi, le pulizie, gli affitti e le spese relative a strutture temporanee.

È inoltre possibile prevedere una quota di cofinanziamento a carico dell’ente locale, secondo le condizioni stabilite dal bando.

Quando presentare la domanda

La procedura per la presentazione delle candidature è aperta dal 5 ottobre 2026.

Il termine ultimo è fissato alle: ore 23:59 del 23 ottobre 2026.

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la procedura telematica indicata nell’Avviso.

Al termine della compilazione, l’ente deve generare il documento riepilogativo della candidatura, procedere alla firma digitale del legale rappresentante e caricare il file secondo le modalità previste dalla procedura.

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