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Bando GAL Colli Esini San Vicino per l’accessibilità del patrimonio culturale nei centri storici – Scadenza: 30 ottobre 2026

Il GAL Colli Esini San Vicino ha pubblicato un bando da 320.000 euro per sostenere la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio culturale situato nei centri storici. L’obiettivo della misura è promuovere interventi di restauro e adeguamento strutturale capaci di garantire l’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva di edifici e spazi pubblici, rendendoli fruibili da tutta la comunità, con particolare attenzione alle persone anziane o con ridotta mobilità.

Sei un ente locale della provincia di Ancona e Macerata? Scopri i dettagli e i requisiti per partecipare.

Chi può partecipare al bando del GAL Colli Esini San Vicino?

La partecipazione è riservata agli Enti locali singoli (Comuni) ricadenti nell’area di operatività del GAL (l’elenco completo è disponibile all’Articolo 3 del bando). Ogni legale rappresentante può presentare una sola domanda di sostegno.

Requisiti d’accesso obbligatori:

  • Fascicolo aziendale AGEA: Possesso di un fascicolo aggiornato e validato al momento dell’invio della domanda.
  • Disponibilità dell’immobile: Titolo di proprietà, usufrutto, affitto, comodato tra enti pubblici o concessione attiva per tutta la durata degli impegni.
  • Attestazione per beni non accatastati: Dichiarazione del Sindaco o del dirigente competente per gli spazi pubblici inclusi nell’inventario comunale.

Interventi ammissibili e tipologie di immobili finanziabili

Gli interventi devono riguardare immobili situati nei centri storici e mirare principalmente all’incremento dell’accessibilità, in linea con le Linee Guida del progetto “Centri Storici Accessibili”.

Edifici ammessi al finanziamento:

  • Edifici vincolati (ope legis o formalmente): Destinati a funzioni sociali o culturali (sedi municipali, musei, biblioteche, pinacoteche, teatri, centri di aggregazione).
  • Edifici non vincolati: Esclusivamente se adibiti a funzioni collegate al patrimonio culturale (es. musei, teatri, raccolte).

Spese ammissibili:

Sono coperti gli investimenti strutturali di restauro, recupero, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione del patrimonio pubblico (inclusi i beni monumentali ex D.Lgs. 42/2004). Sono escluse le strutture destinate all’istruzione.

Nota tecnica: Il progetto deve costituire almeno uno stralcio funzionale, essere dotato di titolo abilitativo e, se necessario, del parere favorevole della Soprintendenza competente.

Agevolazioni e limiti di contributo

Il bando concede agevolazioni sotto forma di contributo a fondo perduto.

  • Dotazione finanziaria totale: 320.000 Euro.
  • Tasso di aiuto (aliquota di sostegno): 80% della spesa ammissibile.
  • Tetto massimo di spesa finanziabile: 133.400 Euro (il contributo massimo erogabile è quindi di 106.720 Euro). L’eventuale spesa eccedente è a carico dell’ente locale.
  • Soglia minima di spesa: 50.000 Euro (da mantenere anche in fase di consuntivo).

Scadenza e presentazione della domanda

Gli Enti locali interessati devono presentare la richiesta di contributo entro e non oltre il 30 ottobre 2026.

Tutta la documentazione, le schede di monitoraggio dell’accessibilità e le istruzioni operative sono disponibili sul sito istituzionale del GAL.

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