Energie rinnovabili, il mercato italiano rallenta del 29% rispetto allo scorso anno: pesa l’instabilità normativa
Se l’attuale andamento dovesse confermarsi anche nella seconda metà dell’anno, l’Italia potrebbe non centrare l’obiettivo previsto dal DM Aree Idonee
Nel secondo trimestre del 2025 il mercato italiano delle energie rinnovabili registra un netto rallentamento, con un calo complessivo del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A incidere maggiormente è la flessione del fotovoltaico, in diminuzione del 25%. Sono i dati che emergono dall’Osservatorio FER realizzato da ANIE Rinnovabili, associazione di ANIE Federazione, sulla base dei dati Terna.
Nel dettaglio, nel secondo trimestre 2025 sono stati installati complessivamente 1.183 MW di nuova potenza da fonti rinnovabili, così ripartiti:
• 1.092 MW da fotovoltaico
• 84 MW da eolico
• 5 MW da idroelettrico
• 2 MW di bioenergie.
Nel primo semestre del 2025 sono stati installati complessivamente 2,7 GW di nuovi impianti FER.
Se l’attuale andamento dovesse confermarsi anche nella seconda metà dell’anno, l’Italia potrebbe raggiungere poco meno di 6 GW di nuova capacità installata entro la fine del 2025 e non centrare l’obiettivo previsto dal DM Aree Idonee di 7,2 GW.
Al 30 giugno 2025 il totale di impianti rinnovabili installati in Italia è di 79,36 GW, distribuiti su 2.006.706 impianti.
A ostacolare la realizzazione di impianti a fonte rinnovabile concorrono le difficoltà autorizzative e di connessione alla rete, l’approccio NIMBY dettato dalla diffusione talvolta di informazioni non corrette sul settore, ma soprattutto un quadro normativo in continua evoluzione che non tutela gli investimenti in corso e che, sottoposto alle interlocuzioni con la Commissione Europea, potrebbe subire ulteriori modifiche. Ne sono esempio le recenti vicende di Energy Release, la seconda asta del FER X dedicata al solo fotovoltaico, la revisione del Testo Unico FER, la soluzione alla saturazione virtuale della rete, nonché i ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato ed alla Corte Costituzionale in materia di DM Aree idonee e DL Agricoltura. Una situazione esplosiva da cui ANIE auspica si possa uscire quanto prima per garantire maggior certezza agli investimenti, anche quelli in capacità produttiva. Sono a rischio anche molti degli investimenti che attingono ai fondi PNRR (DM Agrisolare, DM Agrivoltaico, DM CACER, DM Biometano).
Fonte: www.anie.it , Osservatorio FER
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