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Forestazione urbana a Roma: primato nei fondi PNRR ma Torino guida le piantumazioni nel 2025

L’attenzione alla sostenibilità e alla riqualificazione ambientale vede Roma al centro del dibattito nazionale.

In breve: la Capitale e la sua città metropolitana confermano il primato complessivo per fondi e progetti PNRR destinati alla forestazione urbana, sebbene nel corso del 2025 Torino abbia registrato un numero superiore di alberi e arbusti effettivamente messi a dimora. È quanto emerge dalla sesta edizione dell’“Atlante delle foreste”, il rapporto annuale curato da Legambiente e AzzeroCo2 con il supporto tecnico della Compagnia delle Foreste per Il Sole 24 Ore.

Cosa dicono i dati dell’Atlante delle foreste su Roma e Torino

Il rapporto, che dal 2020 mappa gli interventi di forestazione realizzati in Italia, evidenzia le dinamiche di messa a dimora delle essenze arboree finanziate attraverso le specifiche misure del PNRR. A causa della natura di questi interventi, non si tratta di alberi di grandi dimensioni paragonabili a quelli dei filari stradali o dei parchi storici, bensì di essenze arboree ed arbusti di grandezza molto più contenuta, una caratteristica che spiega i volumi elevati registrati nei vari territori.

Nel corso del 2025, i dati indicano:

  • Torino (con la rispettiva città metropolitana): 455mila innesti messi a dimora.
  • Roma (con la rispettiva città metropolitana): 414mila innesti registrati.

“Sono interventi che portano benefici tangibili in termini di mitigazione contro gli eventi climatici estremi, assorbimento di CO₂ e miglioramento della qualità dell’aria e del suolo; valori che mettiamo al centro anche della nostra Festa dell’Albero che tornerà dal 20 al 22 novembre con centinaia di iniziative in tutta la Penisola per città più verdi e resilienti”, ha ricordato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.

Il quadro complessivo dei bandi PNRR nella Capitale

Analizzando l’intero arco temporale dei progetti finanziati, la situazione si evolve. Considerando gli interventi ammessi nell’ambito del primo e secondo avviso del PNRR, Roma torna in vetta alla classifica nazionale: nella Capitale e nella sua provincia i numeri complessivi hanno raggiunto quota 958.326 tra alberi e arbusti.

La rimodulazione del PNRR italiano, approvata dal Consiglio UE l’8 dicembre 2023, ha introdotto importanti novità per gli enti locali:

  • Sono stati definiti due target comunitari con tempistiche differenti.
  • È stata riconosciuta la possibilità di conseguire l’obiettivo di messa a dimora anche mediante la semina o la coltivazione in vivaio, seguita dal successivo trasferimento nelle aree individuate.

Per effetto di questa flessibilità procedurale, al momento della redazione dell’Atlante (estate 2026), alcune essenze arboree non erano ancora state fisicamente messe a dimora sul terreno, pur rientrando pienamente nei piani approvati.

Le sfide future: dalla fine dei fondi straordinari alla gestione delle fallanze

Se i risultati quantitativi raggiunti attraverso i bandi straordinari sono valutati positivamente da Legambiente, l’associazione ambientalista sottolinea la necessità di pianificare interventi strutturali a lungo termine. La forestazione urbana non può infatti dipendere esclusivamente da risorse straordinarie giunte ormai alle battute finali.

Un ulteriore nodo cruciale per gli uffici tecnici degli enti locali riguarda la gestione delle sostituzioni. Nelle essenze giovani il livello di “fallanza” (il tasso di mancatto brecchi o di mortalità delle piante) risulta elevato. Si registrano casi emblematici, come quello della pineta dell’Acqua Rossa a Ostia, dove la perdita delle piantumazioni è stata pressoché totale.

Come ribadito dall’amministrazione, la sostituzione degli esemplari non superstiti è prevista contrattualmente e posta a carico delle ditte esecutrici, sebbene tale aspetto operativo non trovi riscontro diretto nei dati numerici dell’Atlante della forestazione.

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