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Oristano città più sicura d’Italia ma con il primato di rapine in banca, Nuoro prima per omicidi

Secondo il report del Sole 24 Ore, Oristano è la città più sicura d’Italia, ma registra il primato delle rapine in banca. Cagliari resta tra le più tranquille, ma aumentano incendi e reati dei minori.

Sardegna tra le regioni più sicure 

Reati in crescita in Italia, soprattutto quelli legati alla microcriminalità da strada, ma la Sardegna si conferma tra le aree più tranquille del Paese.
È quanto emerge dai dati della banca dati interforze del Ministero dell’Interno, analizzati dal Sole 24 Ore del Lunedì, che fotografano l’andamento della criminalità nel 2024.

Nel complesso, i reati segnalati a livello nazionale sono stati 2,38 milioni, in aumento dell’1,7% rispetto al 2023. La crescita riguarda soprattutto i furti (+3%), le rapine (+1,8%), i reati di droga (+3,9%) e le violenze sessuali (+7,5%). In calo, invece, incendi (-5,3%), contrabbando (-38%) e truffe informatiche (-6,5%).

Oristano prima in Italia per sicurezza ma con un primato particolare

Oristano conquista il titolo di città più sicura d’Italia, collocandosi all’ultimo posto (106°) della classifica nazionale con 1.572,7 reati denunciati ogni 100mila abitanti.
Per confronto, Milano, che guida la graduatoria, ne registra 6.952,3 ogni 100mila abitanti.

Nonostante il primato positivo, Oristano figura anche seconda per rapine in banca, nona per tentati omicidi e sesta per reati legati a sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile.

«Essere riconosciuti ancora una volta come la provincia più sicura d’Italia è un risultato che ci riempie d’orgoglio», ha dichiarato il sindaco Massimiliano Sanna, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel potenziamento della videosorveglianza e nella collaborazione tra forze dell’ordine e comunità locali.

Nuoro al primo posto per omicidi volontari

La provincia di Nuoro si distingue purtroppo per un dato negativo: è prima in Italia per omicidi volontari e per danneggiamenti seguiti da incendi.
Il territorio è anche nono per la produzione di stupefacenti, ma resta comunque tra le aree complessivamente più tranquille rispetto alle grandi città del continente.

Cagliari tra le più sicure ma cresce l’allarme per incendi e reati minorili

Il capoluogo Cagliari si colloca all’88° posto su 106 province, con 2.710 reati ogni 100mila abitanti.
I dati evidenziano criticità in alcuni ambiti: la città è settima in Italia per danneggiamenti seguiti da incendio (317 denunce) e ventesima per reati di sfruttamento della prostituzione e pedopornografia.

Più contenuti, invece, i dati relativi a furti, rapine, estorsioni e lesioni dolose, dove Cagliari figura tra le ultime posizioni, segno di una criminalità meno diffusa.

«Il risultato è frutto della collaborazione con Prefettura, Questura e Polizia locale, che presidia il territorio anche di notte», commenta il sindaco Massimo Zedda.
«Servono però interventi educativi e culturali per contrastare i fenomeni legati ai minori e alla criminalità giovanile, una vera emergenza nazionale».

Criminalità giovanile in aumento: un fenomeno da non sottovalutare

A livello nazionale, il report segnala una crescita del 16% dei reati commessi da minori rispetto al 2023 e del 30% rispetto al periodo pre-pandemico.
Un dato che conferma l’allarme sociale legato all’aumento di episodi di violenza e microcriminalità tra i più giovani, spesso coinvolti anche in reati di rapina e droga.

Fonte: Il Sole 24 Ore – www.ilsole24ore.com

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