Puglia: 20 milioni per la digitalizzazione degli archivi di edilizia privata
La Regione Puglia compie un passo decisivo verso la modernizzazione della Pubblica Amministrazione con un bando da 20.000.000 di euro dedicato alla dematerializzazione degli archivi cartacei dei Comuni. L’iniziativa punta a eliminare le lunghe attese per l’accesso agli atti e a snellire i procedimenti edilizi, rendendo i documenti storici e correnti consultabili online tramite infrastrutture cloud e sistemi di gestione digitale integrati.
Obiettivi: addio alla carta, benvenuto al Fascicolo Virtuale
Il cuore del bando è la trasformazione radicale della gestione documentale del settore Edilizia Privata. Non si tratta di una semplice scansione di fogli, ma della creazione di un ecosistema digitale in cui ogni pratica sia facilmente rintracciabile, indicizzata e collegata a servizi online per cittadini e professionisti.
L’operazione mira a:
- Ridurre i tempi di risposta per le istanze di accesso agli atti.
- Garantire la conservazione a lungo termine del patrimonio documentale comunale.
- Implementare processi full-digital, dalla presentazione della domanda al rilascio del titolo edilizio.
Interventi ammissibili e requisiti minimi
Per essere ammessa al finanziamento, ogni proposta progettuale deve necessariamente includere un pacchetto completo di azioni. È fissata inoltre una soglia minima di “pulizia” degli archivi: i Comuni devono garantire la dematerializzazione di almeno il 50% dei metri lineari di pratiche cartacee esistenti.
Le tre fasi obbligatorie del progetto:
- Digitalizzazione fisica: Scansione e acquisizione delle pratiche di edilizia privata ancora conservate in faldoni cartacei.
- Indicizzazione e Cloud: Metadatazione dei documenti (inserimento di dati chiave come protocollo, intestatario, dati catastali) e caricamento su infrastrutture cloud sicure.
- Evoluzione Software: Sviluppo o integrazione di gestionali che permettano la gestione telematica dell’intero ciclo di vita della pratica (comunicazioni, integrazioni e rilascio titoli).
Chi può partecipare: Comuni singoli o aggregati
L’avviso è rivolto esclusivamente alle Amministrazioni Comunali della Puglia. Per garantire l’efficacia dell’intervento, la Regione ha fissato una soglia minima di popolazione:
- Comuni con almeno 15.000 abitanti (dati ISTAT 2022).
- Aggregazioni di Comuni che, insieme, raggiungano la soglia dei 15.000 abitanti.
Entità del contributo e ripartizione
Il finanziamento è parametrato alla dimensione demografica dell’ente (o dell’aggregazione), con contributi a fondo perduto che arrivano fino a quasi un milione di euro per le grandi città:
| Popolazione Residente (ISTAT 2022) | Contributo Massimo Concedibile |
| Da 15.000 a 30.000 abitanti | 250.000 Euro |
| Da 30.001 a 50.000 abitanti | 400.000 Euro |
| Da 50.001 a 100.000 abitanti | 750.000 Euro |
| Oltre 100.000 abitanti | 900.000 Euro |
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi.
- Avviso “Crescere nei piccoli comuni 2026” – Scadenza: 29 settembre 2026

- Contributi per sagre, fiere, eventi e manifestazioni – Scadenza: 20 agosto 2026

- Comunità Energetiche Taranto – Scadenza: 30 novembre 2026

- Bando Ministero dell’Interno AMIF: Qualificazione e Rafforzamento degli Uffici Pubblici delle Prefetture – Cluster I e Cluster II – Scadenze 1 giugno 2026 – 1 ottobre 2026

- Puglia: 20 milioni per la digitalizzazione degli archivi di edilizia privata – Scadenza: 31 dicembre 2026

- Premio Olivetti per l’Accessibilità Culturale 2026 – Scadenza: 15 settembre 2026

- Bando Zenit: 6 Milioni di Euro per le Competenze Digitali e l’Inclusione delle Persone con Disabilità – Scadenza: 18 settembre 2026

- Bando Sport Missione Comune 2026 – Scadenza: 30 settembre 2026
