Turismo sostenibile 2026: 109 milioni per digitalizzazione, efficienza energetica e destagionalizzazione
Il Ministero del Turismo stanzia 109 milioni per il rilancio dell’offerta nazionale
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 16 marzo 2026, il Ministero del Turismo avvia un piano di interventi da 109 milioni di euro per potenziare l’attrattività del territorio nazionale. Il provvedimento si articola su tre pilastri strategici: innovazione digitale, sostenibilità ambientale (ESG) e contrasto alla stagionalità dei flussi turistici.
La gestione operativa è affidata a Invitalia, che opererà sulla base delle direttive ministeriali per la valutazione e l’erogazione dei fondi. Per gli enti locali e le regioni, il decreto prevede un ruolo esplicito di coordinamento: gli interventi dovranno essere realizzati in stretta sinergia con le linee programmatiche territoriali già esistenti.
Le risorse: fondo perduto e finanziamenti agevolati
Il fondo complessivo è strutturato su due linee di finanziamento distinte:
| Linea | Importo | Tipologia |
|---|---|---|
| Contributi a fondo perduto | 59 milioni di euro | A fondo perduto |
| Finanziamenti agevolati | 50 milioni di euro | A tasso agevolato |
| Gestione e piattaforma informatica | 1,2 milioni di euro | Spese operative |
| Totale | 110,2 milioni di euro | — |
Chi può accedere: i beneficiari del decreto
La platea dei soggetti ammessi comprende:
- Operatori del settore turistico identificati dai codici ATECO 2025
- Imprese attive da almeno tre anni con fatturato prevalente nel comparto turistico
- Reti di impresa nel settore
- Proprietari di strutture ricettive
Per accedere ai fondi, le aziende devono essere operative, in regola con i contributi previdenziali e fiscali e non trovarsi in stato di difficoltà finanziaria.
Gli interventi ammissibili: efficienza energetica, tutela ambientale e digitalizzazione
Efficienza energetica
- Coibentazioni e sostituzione di infissi
- Tetti verdi e sistemi di climatizzazione passiva
Tutela ambientale e sostenibilità ESG
- Impianti fotovoltaici
- Sistemi per il riciclo delle acque piovane
- Sistemi di stoccaggio energetico
Digitalizzazione e innovazione
- Infrastrutture per la banda larga
- Sistemi di intelligenza artificiale applicati alla gestione delle strutture
- Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
Scadenze operative: 18 mesi e termine massimo al 30 settembre 2028
I tempi di realizzazione sono definiti con precisione:
- I progetti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo
- In ogni caso, il termine massimo è fissato al 30 settembre 2028
Una scadenza che impone agli operatori — e agli enti territoriali che li supportano — una pianificazione rigorosa fin dalla fase di candidatura.
Il ruolo degli enti locali: sinergia territoriale come condizione
Un elemento qualificante del provvedimento è il coordinamento obbligatorio con il territorio: gli interventi finanziati dovranno essere complementari e funzionali alle strategie di sviluppo turistico locale già definite da regioni ed enti locali. Questo approccio non è solo formale: significa che le amministrazioni locali sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nel raccordo tra le opportunità offerte dal decreto e la programmazione territoriale.
Per i Comuni con vocazione turistica, in particolare quelli che hanno già sviluppato piani di destagionalizzazione o strategie di turismo sostenibile, questa misura rappresenta un’opportunità concreta di amplificare gli effetti degli investimenti privati con risorse nazionali.
Fonte: Ministero del Turismo
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