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Agrivoltaico, approvato il Decreto: protezione del capitale agricolo o frenata sugli obiettivi di transizione energetica?


E’ arrivato il via libera del Consiglio dei Ministri alle misure urgenti sui pannelli fotovoltaici nei campi agricoli. Un compromesso, quello trovato dal Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida e il Ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin, che potrebbe cambiare il volto di un settore che vale circa il 2% del PIL italiano.

l’accordo per l’agrivoltaico

L’accordo è stato trovato dopo una prima bozza, non condivisa, che prevedeva un divieto totale dell’agrivoltaico. Andrà a introdurre regole più stringenti per l’installazione di impianti fotovoltaici e sta già creando polemiche e preoccupazioni, in particolare riguardo lo sviluppo delle Energie Rinnovabili in Italia. La norma in questione, infatti, prevede che: “le zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici sono aree non idonee all’installazione degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra”. Una limitazione che rischia di generare più rallentamenti che benefici per la salvaguardia dei terreni agricoli. Il percorso normativo e regolamentare che ha portato all’attuale definizione degli obiettivi di transizione energetica e delle modalità per raggiungerli, infatti, è già piuttosto lungo e complicato.

Una misura insufficiente che non concorre allo sviluppo energetico: ecco perché

Ecco alcuni dati per fare luce sulla situazione energetica che stiamo vivendo: l’Unione Europea si è prefissata l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990 e la riduzione del consumo energetico finale di almeno l’11,7%. L’Italia, con la bozza del PNIEC 2023, si è prefissata di raggiungere, sempre entro il 2030, la riduzione delle emissioni di gas serra del 43,7% e la copertura del consumo finale lordo di energia da fonti rinnovabili del 40,5%.
Alla luce di questi dati, Leganet, che da anni affianca gli Enti Locali italiani nei processi di Transizione Energetica ed Ecologica, considera insufficienti le ultime misure del Consiglio dei Ministri in merito al tema fotovoltaico.

“L’obiettivo di salvaguardia dei terreni agricoli del nostro Paese, può e deve andare di pari passo con uno sviluppo tecnologico ed energetico dell’Agricoltura” – spiega Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet: “Per centrare gli ambiziosi obiettivi posti sia a livello nazionale che europeo, è necessario che non si assumano dei provvedimenti limitativi cheappaiono lontani dalla realtà che si pensa di voler tutelare e difendere. Secondo le ultime stime, ad esempio, ci sono 3,5 milioni di ettari di terreni agricoli inattivi, incolti o abbandonati, cioè improduttivi, da almeno 3 anni”.

E’ dunque evidente che il via libera del Consiglio dei Ministri sulla limitazione dell’Agrivoltaico non concorra a generare Transizione Energetica sufficiente per centrare obiettivi fondamentali per il futuro dei nostri Enti Locali.


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