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Censimento patrimonio ICT PA 2026: guida alla compilazione, scadenze e ruolo del RTD

È aperto il Censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione, la rilevazione triennale promossa dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) e dal Dipartimento per la trasformazione digitale. L’iniziativa punta a mappare gli asset tecnologici, le infrastrutture e i servizi digitali degli enti pubblici per orientare gli investimenti e le strategie di digitalizzazione del Paese. La compilazione del questionario su PA digitale 2026 rappresenta un obbligo di legge per amministrazioni centrali e locali. Per completare la procedura c’è tempo fino al 30 ottobre 2026. In questa guida analizziamo a chi si rivolge la rilevazione, le modalità operative di invio e la struttura dei dati richiesti.

In breve

  • Scadenza: 30 ottobre 2026 (per scuole e università le date saranno comunicate in seguito).
  • Piattaforma: Portale PA digitale 2026 (accesso via SPID o CIE).
  • Soggetti obbligati: Tutte le PA centrali e locali.
  • Firma finale: Rappresentante Legale o Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD).

Cos’è il Censimento del patrimonio ICT della PA

Il censimento è una rilevazione a cadenza triennale che raccoglie informazioni dettagliate sull’architettura tecnologica degli enti pubblici italiani. I dati raccolti vengono condivisi tra AGID, Dipartimento per la trasformazione digitale e altri enti preposti tramite specifici accordi istituzionali.

Partecipare alla rilevazione non costituisce unicamente un adempimento formale, ma fornisce all’amministrazione uno strumento utile per:

  • Analizzare l’organizzazione del proprio reparto ICT e individuarne i margini di miglioramento;
  • Mappare risorse, infrastrutture e servizi gestiti;
  • Programmare la spesa tecnologica di medio e lungo periodo, garantendo continuità anche oltre la finestra del PNRR.

Chi deve partecipare e chi deve firmare l’attestato

Il censimento riguarda tutte le pubbliche amministrazioni centrali e locali.

  • PA abilitate: Tutte le amministrazioni centrali e locali possono accedere subito alla piattaforma.
  • Scuole e università: La finestra per il mondo dell’istruzione e della ricerca aprirà a settembre; i termini operativi saranno resi noti con una comunicazione dedicata.

Chi può inserire i dati e chi deve sottoscrivere il documento

La compilazione materiale delle informazioni può essere effettuata da qualsiasi figura interna dell’ente. Tuttavia, l’attestato di compilazione finale deve essere obbligatoriamente firmato digitalmente dal Rappresentante Legale dell’ente oppure dal Responsabile per la Transizione al Digitale (RTD).

Cosa preparare prima di iniziare la compilazione

Per completare la procedura senza interruzioni è opportuno raccogliere preventivamente i dati anagrafici del firmatario (RTD o Legale Rappresentante).

Trattandosi di un’indagine ad ampio raggio che tocca aspetti tecnici, organizzativi ed economici, si consiglia di coinvolgere nella fase preparatoria:

  1. Il responsabile delle infrastrutture tecnologiche;
  2. Il responsabile della gestione dei servizi erogati;
  3. Il responsabile della sicurezza informatica;
  4. Il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO);
  5. Eventuali fornitori esterni di servizi e infrastrutture ICT.

Come compilare il questionario: la procedura in 5 passaggi

La procedura di inserimento dei dati avviene integralmente all’interno della piattaforma PA digitale 2026.

  1. Accesso alla piattaforma: Effettua l’accesso all’area riservata di PA digitale 2026 tramite identità digitale (SPID o CIE).
  2. Selezione della scheda: Raggiungi la sezione “Adempimenti e questionari” e seleziona la voce “Censimento del patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione”.
  3. Inserimento delle informazioni: Segui la procedura guidata. Diversi campi risulteranno già precompilati con le informazioni note al sistema.
  4. Firma dell’attestato: Scarica il documento riepilogativo generato dal sistema, verifica la correttezza dei dati e applica la firma digitale del RTD o del Rappresentante Legale in formato PDF (PAdES) oppure P7M (CAdES), quindi ricarica il file firmato.
  5. Invio definitivo: Conferma l’invio della pratica. Una volta trasmesso, il questionario non potrà più essere modificato.

Quadro normativo di riferimento e scadenze

Il Censimento del patrimonio ICT è un obbligo stabilito dal comma 1-ter dell’articolo 33-septies del decreto-legge n. 179/2012 e s’inserisce nel quadro di attuazione del Codice dell’amministrazione digitale (CAD – D.Lgs. n. 82/2005).

  • Scadenza generale: 30 ottobre 2026.
  • Scuole e Università: Data di scadenza rinviata a successiva comunicazione specifica.

Per dettagli sul trattamento dei dati raccolti è possibile consultare l’informativa integrativa sulla privacy pubblicata sul portale istituzionale dell’AGID.

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