Vai al contenuto

Transizione ecologica: dal MASE nuovi incentivi per mobilità elettrica ed efficienza energetica

Oltre 1,4 miliardi di euro tra veicoli a zero emissioni e Conto Termico 3.0. Il Ministro Pichetto: “Sostegno concreto per città più pulite e edifici più efficienti”.

L’Italia accelera sulla strada della transizione ecologica grazie a due importanti iniziative lanciate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Da un lato, 597 milioni di euro di incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici, dall’altro, il nuovo Conto Termico 3.0, con un plafond annuo da 900 milioni di euro per l’efficienza energetica e le rinnovabili negli edifici.

Due misure sinergiche che puntano a ridurre le emissioni, migliorare la qualità dell’aria nelle città e abbattere i consumi energetici degli edifici, contribuendo così agli obiettivi di decarbonizzazione previsti dal PNRR e dal Green Deal europeo.

Mobilità sostenibile: nuovi incentivi per auto e veicoli commerciali elettrici

Con il decreto attuativo appena pubblicato, il MASE attiva un nuovo schema di incentivi a fondo perduto per sostenere l’acquisto di veicoli elettrici da parte di famiglie e microimprese. L’iniziativa è rivolta a persone fisiche e aziende con residenza o sede nelle cosiddette aree urbane funzionali – ovvero città con oltre 50.000 abitanti e le relative zone di pendolarismo.

L’obiettivo principale è la rottamazione dei vecchi veicoli termici (fino a Euro 5) e la loro sostituzione con mezzi a zero emissioni, contribuendo a un significativo abbattimento dell’inquinamento urbano.

“Vogliamo supportare i cittadini e le microimprese nei contesti urbani più esposti all’inquinamento – ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto – e rendere la transizione ecologica sostenibile anche dal punto di vista sociale”.

Le agevolazioni previste:

  • Fino a 11.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica (categoria M1), in base all’ISEE;

  • Fino a 20.000 euro per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici (categorie N1 e N2) per microimprese, nel limite del 30% del prezzo di listino.

Conto Termico 3.0: più incentivi per rendere gli edifici più verdi ed efficienti

Qualche giorno prima, era stato approvato anche il decreto che dà il via al nuovo Conto Termico 3.0, aggiornando e potenziando il sistema di incentivi per interventi su piccola scala nel settore energetico. Con una dotazione complessiva da 900 milioni di euro l’anno (di cui 400 destinati alla PA e 500 ai privati), la misura mira a promuovere interventi che aumentano l’efficienza energetica e incentivano l’uso di fonti rinnovabili.

“Con il Conto Termico 3.0 – spiega il Ministro Pichetto – rendiamo più semplice, accessibile ed efficace uno strumento fondamentale per la decarbonizzazione e il risparmio energetico”.

Le principali novità introdotte dal decreto:

  • Accesso esteso anche agli enti del Terzo Settore, equiparati alla Pubblica Amministrazione;

  • Nuove tipologie di intervento incentivabili, tra cui impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se abbinati a pompe di calore;

  • Copertura fino al 100% delle spese ammissibili per scuole, ospedali e edifici pubblici in comuni con meno di 15.000 abitanti;

  • Ampliamento della platea: ora sono inclusi anche edifici non residenziali privati e strutture del terziario.

Inoltre, il decreto prevede la possibilità di accedere agli incentivi anche tramite Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) aggiornerà il portale per la presentazione delle domande entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Due misure, un’unica visione: città più pulite e sostenibili

Questi due provvedimenti si inseriscono in un disegno più ampio che punta a ridurre l’impatto ambientale delle attività umane nei centri urbani, migliorando la qualità della vita e sostenendo una transizione ecologica equa. Mobilità elettrica ed efficienza energetica sono infatti due pilastri imprescindibili per costruire un futuro a basse emissioni.

Il MASE conferma così il proprio impegno nel mettere a disposizione strumenti concreti per famiglie, imprese e amministrazioni locali, nella consapevolezza che la transizione ecologica non è solo una sfida ambientale, ma anche sociale ed economica.

Leggi anche: Tra luci e ombre: l’UE analizza i Piani Clima‑Energia, l’Italia sotto la lente per trasporti e edilizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *