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Transizione energetica: a Oristano presentata la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

Ieri, 9 giugno, presso l’Hospitalis Sancti Antoni, le istituzioni e i partner tecnici hanno illustrato il progetto. Ruolo centrale per Leganet nella strutturazione legale del framework e nella fornitura della piattaforma digitale per la gestione della CER.

ORISTANO, 10 GIUGNO 2026 – La transizione energetica in Sardegna compie un decisivo passo in avanti. Si è tenuto ieri, martedì 9 giugno, presso l’Hospitalis Sancti Antoni, l’incontro pubblico di presentazione della nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) del Comune di Oristano. L’evento ha segnato l’avvio ufficiale della manifestazione di interesse, un’iniziativa che si propone come modello virtuoso di governance multilivello, finalizzato alla decarbonizzazione, all’autonomia energetica e al contrasto alla povertà energetica sul territorio.

Il progetto offre una risposta concreta e strategica alle sfide della transizione ecologica, posizionandosi come un’eccellenza sul piano nazionale grazie a un modello giuridico e tecnologico all’avanguardia.

Il ruolo chiave di Leganet: un modello solido e digitale per cittadini e imprese

L’architettura del progetto e il suo funzionamento digitale sono stati strutturati da Leganet che ha predisposto la strutturazione del framework legale, indispensabile per garantire un modello giuridico solido, trasparente e pienamente conforme alle complesse normative vigenti e alle regole del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Oltre alle necessarie tutele legali, Leganet ha messo a disposizione della comunità la propria piattaforma tecnologica dedicata, uno strumento digitale avanzato e intuitivo che rappresenta il vero cuore pulsante della CER. Attraverso questa piattaforma, cittadini, PMI e la stessa Pubblica Amministrazione potranno formalizzare l’adesione alla manifestazione di interesse in modo semplice e trasparente, monitorare i propri consumi in tempo reale e calcolare con precisione i risparmi in bolletta derivanti dall’energia condivisa. L’intervento di Leganet garantisce così una gestione efficiente e sicura dei flussi energetici e dei relativi incentivi statali.

Una governance condivisa e il supporto del territorio

L’apertura dei lavori è stata guidata dal Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, che ha delineato gli obiettivi strategici dell’ente, orientati a posizionare la città come hub di innovazione green. Una visione supportata dalla Provincia di Oristano, rappresentata dal Presidente Paolo Pireddu, a dimostrazione di quanto il coordinamento sovracomunale sia essenziale per amplificare l’impatto delle politiche di sostenibilità.

Il progetto si distingue inoltre per l’integrazione del comparto industriale, grazie al coinvolgimento del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese (CIPOR) presieduto da Antonello Demelas, fondamentale per bilanciare i profili di consumo e massimizzare l’autoconsumo virtuale. A confermare la centralità dell’iniziativa nella programmazione sarda è intervenuto anche Emanuele Cani dell’Assessorato dell’Industria della Regione Autonoma della Sardegna.

La configurazione territoriale ha visto anche il contributo di Paolo Angioi, Assessore all’urbanistica e patrimonio del Comune di Oristano, che ha relazionato sulla sfida di coniugare la tutela del patrimonio edilizio con l’installazione degli impianti, e il supporto tecnico-ingegneristico dell’Ing. Barbara Dessì per lo studio di fattibilità tecnico-economica.

Al via le adesioni

Con l’incontro di ieri si è aperta ufficialmente la fase operativa. I cittadini, i professionisti e le imprese del territorio interessati a far parte della Comunità Energetica – sia in qualità di consumatori che di produttori di energia pulita – possono presentare la propria manifestazione di interesse in pochi passaggi tramite la piattaforma digitale sviluppata da Leganet o rivolgendosi agli sportelli informativi attivati dal Comune.

L’esperienza di Oristano, forte della partnership strategica con Leganet, traccia una roadmap chiara per gli enti locali: la transizione ecologica non è più solo un obbligo normativo, ma una concreta opportunità di sviluppo locale guidata dall’innovazione e dalla sicurezza giuridica.

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