Fondi attivi, idee in standby: il vero nodo del PNRR digitale nei Comuni
ROMA, 24 APRILE – I numeri parlano chiaro: il 51,98% degli interventi previsti dal PNRR in ambito digitale è già concluso. E ben il 92,91% delle misure è stato avviato o si trova in fase di realizzazione. Su un totale di 67.989 iniziative, l’Italia sta dimostrando capacità di attuazione e concretezza nella trasformazione digitale dei Comuni.
Tuttavia, i dati rivelano anche una criticità trasversale. Molti Comuni dispongono delle risorse, ma faticano a tradurle in progetti strutturati, soprattutto nei territori a bassa densità abitativa o con carenze strutturali in termini di personale tecnico e progettuale. Questo squilibrio rischia di compromettere l’effettivo impatto dei fondi e di rallentare i benefici attesi in termini di servizi al cittadino.
Dall’interoperabilità dei servizi pubblici alla sicurezza dei dati: le macro-aree PNRR coperte dai servizi Leganet
È in questo contesto che si colloca il contributo di Leganet, realtà impegnata nel supporto alle amministrazioni locali nella pianificazione e realizzazione di interventi coerenti con gli obiettivi del PNRR. Attraverso una gamma di strumenti digitali progettati per rispondere alle esigenze concrete degli enti territoriali, Leganet fornisce soluzioni operative in grado di facilitare l’attuazione delle linee guida ministeriali in materia di digitalizzazione e innovazione della PA. Interventi che intercettano diverse macro-aree d’intervento del PNRR, tra cui:
– Interoperabilità dei servizi pubblici
– Miglioramento dell’accessibilità informatica
– Sicurezza dei dati pubblici
– Realizzazione di applicativi e servizi web
Secondo i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore, proprio quest’ultima area – la realizzazione di applicativi e servizi web – rappresenta oltre il 66% dei progetti attivati, a conferma della centralità degli strumenti digitali nella strategia di trasformazione della PA.
Accanto agli aspetti infrastrutturali, emerge con forza l’importanza dell’accompagnamento progettuale. Capacità di lettura delle opportunità, coerenza con le linee strategiche nazionali, sostenibilità delle soluzioni nel tempo. In questo ambito, strumenti già collaudati e adattabili al contesto locale possono rappresentare un’alternativa concreta alla dispersione dei fondi o all’inerzia progettuale.
Con la finestra temporale del PNRR che impone tempistiche rigide e risultati misurabili, il ruolo di supporto tecnico e operativo fornito da partner qualificati diventa sempre più strategico per tradurre le risorse in impatti reali per cittadini e territori.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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