Vai al contenuto

Progettazione, 100 milioni agli enti locali per riqualificare il patrimonio pubblico nel 2026

Aperta la procedura 2026 da 100 milioni per finanziare la progettazione di interventi di sicurezza, scuole, strade ed efficientamento energetico. Domande entro il 15 gennaio 2026.

Al via la procedura 2026: 100 milioni per la progettazione degli enti locali

Dal 24 novembre 2025 è attiva la procedura per l’assegnazione del contributo di progettazione 2026, che mette a disposizione 100 milioni di euro per finanziare la progettazione di opere di messa in sicurezza del territorio, efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio pubblico, con priorità per gli edifici scolastici.

Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite la Piattaforma GLF, integrata nel sistema Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP). Sono ammesse solo nuove progettazioni non ancora affidate e tracciate con CUP e CIG ordinario.

Cos’è il contributo di progettazione e cosa finanzia

Il contributo, introdotto dalla Legge 160/2019 e aggiornato dalla Legge 207/2024, copre esclusivamente le spese di progettazione, nei livelli previsti dall’art. 41 del D.Lgs. 36/2023: studio di fattibilità tecnico-economica, progetto definitivo e progetto esecutivo.

La dotazione annuale 2026 è pari a 100 milioni, dimezzata rispetto agli anni precedenti.

Enti locali ammessi ed esclusioni

Soggetti ammessi

Possono partecipare:

  • Comuni
  • Province
  • Città metropolitane
  • Comunità montane e isolane
  • Unioni di Comuni

come previsto dal D.Lgs. 267/2000.

Soggetti esclusi

Sono esclusi:

  • i Comuni delle Province autonome di Trento e Bolzano
  • gli enti che nel biennio 2024-2025 non hanno completato le progettazioni finanziate

La verifica avviene tramite BDAP-MOP, controllando contratto, approvazione del progetto e assenza di rinunce.

Requisiti preliminari: BDAP e utenza MOP

Per presentare domanda l’ente deve:

  • possedere un’utenza MOP attiva
  • aver trasmesso in BDAP i documenti del rendiconto 2023 previsti dal decreto MEF 12 maggio 2016

Le domande prive di documentazione contabile non sono valutabili.

Progetti ammissibili: cosa rientra nella “nuova progettazione”

Sono ammesse solo progettazioni non ancora affidate alla data di presentazione.

Sono considerate nuove anche le gare di progettazione avviate dopo il 15 gennaio 2026 e prima del decreto di assegnazione.

Ogni CUP deve essere valido, attivo e creato tramite i template:

  • 2511001 – Lavori pubblici
  • 2511002 – Acquisto e realizzazione di servizi

Obbligatorio il CIG ordinario; lo smart-CIG non è ammesso.

Numero massimo di domande e CUP

Per il 2026 è possibile presentare:

  • da 1 a 3 CUP per ciascuna domanda
  • fino a 3 domande per ogni ente

I CUP non possono essere modificati dopo l’assegnazione del contributo.

Presentazione della domanda e scadenze

Le richieste devono essere inviate tramite la Piattaforma GLF, con scadenza:

15 gennaio 2026 – ore 23:59

Una domanda già trasmessa può essere rettificata solo annullandola e reinviandone una completa entro la stessa data.

Criteri per l’attribuzione del contributo

La selezione si articola in due livelli:

Verifica formale

Controllo di:

  • documentazione contabile BDAP
  • validità di CUP e CIG
  • rispetto del requisito della “nuova progettazione”
  • completezza della domanda

Errori formali comportano l’esclusione immediata.

Criteri di priorità

Se le richieste superano i fondi disponibili, si applicano i criteri previsti dai commi 53-55 della Legge 160/2019, che privilegiano:

  • sicurezza del territorio
  • scuole ed edifici pubblici
  • enti in maggiori difficoltà finanziarie

L’ordine cronologico non incide sulla graduatoria.

Fonte: Edilportale – https://www.edilportale.com

Leggi anche: La Corte dei conti avverte: dopo il PNRR rischio squilibri finanziari per gli Enti Locali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *