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Stipendi enti locali:  aumenti fino a 444 euro al mese per i dirigenti

Firmato il nuovo contratto per i dirigenti degli enti locali: aumenti medi di 444 euro al mese e arretrati fino a 9.100 euro. Zangrillo: “Completato il quadro delle Funzioni locali”.

Accordo per il triennio 2022-2024: in arrivo anche 9.100 euro di arretrati

12 novembre 2025 – Roma – I dirigenti degli enti locali vedranno presto un significativo aumento in busta paga. L’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ha sottoscritto con i sindacati (esclusa la Fp Cgil) l’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2022-2024, che prevede incrementi mensili medi di 444 euro e il versamento di arretrati fino a 9.100 euro.

Zangrillo: “Completato il quadro delle Funzioni locali”

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha accolto con soddisfazione la firma dell’accordo:

“Con questo rinnovo si completa il quadro delle Funzioni locali e dunque possiamo avviare a breve la nuova tornata contrattuale 2025-2027”.

Il contratto coinvolge circa 13.000 dirigenti e professionisti del comparto:

  • 2.300 segretari comunali e provinciali,

  • 5.500 dirigenti degli enti territoriali,

  • 5.200 dirigenti professionali, tecnici e amministrativi.

Naddeo (Aran): “Risposta tempestiva ai dirigenti locali”

Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha commentato positivamente il risultato raggiunto, dopo aver chiuso di recente anche i rinnovi per il comparto Istruzione e Ricerca e per i funzionari locali, che coinvolgono complessivamente oltre 1,6 milioni di dipendenti pubblici.

“Offriamo una risposta tempestiva a dirigenti e segretari che svolgono funzioni essenziali per i servizi pubblici locali. Entro la fine dell’anno puntiamo ad avviare anche la contrattazione per il triennio 2025-2027, mantenendo un ritmo di rinnovo sempre più vicino alla scadenza prevista.”

Fumarola (Cisl): “Contratti rinnovati per affrontare le grandi trasformazioni”

Soddisfazione anche da parte dei sindacati firmatari.
La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha sottolineato l’importanza di garantire continuità contrattuale:

“Il Paese deve affrontare grandi trasformazioni legate soprattutto alle transizioni digitali, demografiche e green. È fondamentale rinnovare i contratti in vigenza e avviare subito il negoziato per il triennio 2025-2027.”

Marinelli (Cisl Fp): “Passo avanti nella valorizzazione della dirigenza”

Anche Angelo Marinelli, segretario generale aggiunto della Cisl Fp, ha evidenziato i progressi compiuti:

“Facciamo un passo avanti concreto nella valorizzazione della dirigenza pubblica locale e nella tempestività dei rinnovi contrattuali.”

Conclusioni

Il contratto, che ora passerà al vaglio degli organi di controllo prima della firma definitiva, introduce anche una serie di novità normative e tutele:

  • Maggiore attenzione alle terapie salvavita per gravi patologie.

  • Patrocinio legale per chi subisce aggressioni sul luogo di lavoro.

  • Avvio di politiche di age management per valorizzare le diverse età professionali.

  • Potenziamento della formazione interna nelle amministrazioni.

  • Possibilità di destinare risorse al welfare integrativo, nel rispetto delle norme fiscali.

  • Rafforzamento degli strumenti di partecipazione sindacale.

I sindacati sottolineano la necessità di una maggiore valorizzazione economica per i segretari che operano in enti non metropolitani e non capoluogo, e di un riconoscimento del carico di lavoro per i dirigenti dei presidi territoriali e degli enti locali, spesso impegnati in attività straordinarie.

Fonte: ANCI e UPI – https://www.anci.it | https://www.upinet.it

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